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FINANZA/ L'Italia potrà essere distrutta con un click

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Matteo Renzi, François Hollande e Angela Merkel (LaPresse)  Matteo Renzi, François Hollande e Angela Merkel (LaPresse)

Come tutti sanno, c’è una cosa peggiore di una cattiva notizia; ed è l’incertezza. Questo è precisamente il sentimento dominante tra gli operatori finanziari Usa e l’incertezza è relativa alle dichiarazioni di Janet Yellen, il numero uno della Fed. Rialzerà i tassi? Forse sì, forse no, vedremo dai dati, l’economia è positiva ma ancora debole. Insomma, la solita minestra di frasi fatte e inutili, come inutile sono le azioni della Fed in una crisi strutturale che richiederebbe una visione e un’azione politica. Ma di questa non c’è traccia, dominata com’è da interessi di parte, prima di tutto interessi finanziari.

L’unica soluzione che hanno è la stessa medicina che ha causato il male: l’eccesso di moneta. Ma i problemi strutturali del sistema bancario e finanziario non si risolvono semplicemente stampando più moneta: come ho già ripetuto diverse volte, stampando sempre più moneta, non si eviterà il disastro, soltanto lo si sposta nel tempo, al prezzo però di peggiorarlo. E i dati confermano questa situazione. Nonostante la droga monetaria diffusa in quantità stratosferiche, il Pil è stato rivisto al ribasso al +1,1% (era al 1,2%) quando l’obiettivo sarebbe di arrivare vicino al 3%.

Se gli americani hanno motivo per piangere, gli europei non possono certo ridere. Non solo perché il crollo della finanza americana porterà ovviamente al collasso quella mondiale. Ma anche per quello che sta accadendo in Europa, dove i poteri non nascondono più i loro intenti distruttivi. Ormai non serve, siamo alla fase terminale della dittatura finanziaria, quella nella quale la prepotenza e la violenza finanziaria si trasforma in prepotenza e violenza politica, prima di diventare prepotenza e violenza sociale. Infatti, i rappresentanti dei tre grandi paesi europei, Renzi, Hollande e Merkel, si sono trovati a Ventotene a fare una passerella del tutto inutile, fatta di proclami e aria fritta, oltre a una copertura mediatica piena di retorica.

Renzi ha pensato bene di organizzare questo inutilissimo incontro a Ventotene in memoria di Altiero Spinelli, continuamente e abusivamente definito “padre dell’Europa”, soprattutto a causa di un documento redatto quando si trovava al confino sull’isola, il tanto celebrato “Manifesto di Ventotene”. Un personaggio totalmente ignorato all’estero e del quale fino a un paio di decenni fa pure in Italia si sapeva ben poco. Infatti, veri i padri dell’Europa sono sempre stati considerati tre giganti della politica, i veri fautori della sana Europa, quella costruita fino al disastroso trattato di Maastricht; e questi sono De Gasperi, Schumann e Adenauer. Quella Europa aveva funzionato davvero, creando le condizioni per pace, prosperità, crescita, sviluppo, occupazione.

Ora per scimmiottare quei tre giganti, Renzi ha portato Hollande e la Merkel a Ventotene, col preciso significato di cancellare dalla memoria collettiva quei tre e mettere sul piedistallo Altiero Spinelli e la sua perversa ideologia. Per rendersene conto basta andarsi a leggere il Manifesto di Ventotene. Occorre solo tener presente che il testo è stato scritto nel 1941 e quindi affronta la preoccupazione di come costruire un nuovo periodo di pace, dopo l’eventuale sconfitta della Germania.


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COMMENTI
30/08/2016 - Finanza (delfini paolo)

Una volta in Europa avevamo i vari De Gasperi, Schuman, Adenauer, ecc. Oggigiorno il mondo politico,ormai COMPLETAMENTE guidato dai poteri finanziari, ci propone merkel, hollande, may o i nostri renzi, alfano e berlusconi, che contrariamente ai fondatori dell'Unione Europea contano come il due di spade, e si limitano a ratificare decisioni prese già altrove. Per quanto riguarda le riflessioni di spinelli... sorvoliamo!!