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Economia e Finanza

Notizie Mps/ In Borsa chiude a -2,19%. Boccia: piano su Montepaschi è condivisibile

Vediamo le notizie del giorno su Mps: dall'andamento del titolo in Borsa alle news e ai rumors pubblicati su agenzie e quotidiani riguardanti Montepaschi e le altre banche italiane

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Piazza Affari chiude la giornata con un +0,66% e Mps termina la seduta a -2,19%, scendenso sotto i 26 centesimi ad azione. Secondo il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, il piano messo a punto per Montepaschi "è condivisible". "Ora vediamo gli effetti e speriamo che non ci sia bisogno di altro", ha aggiunto Piazza Affari si muove in rialzo e Mps guadagna l'1%, ancora sotto i 27 centesimi ad azione. Intervistato da Politico, Ignazio Visco ha detto che il piano approvato da Montepaschi cerca "di superare una volta per tutte la sua attuale debolezza". Il Governatore della Banca d'Italia si dice fiducioso sul fatto che il piano sarà effettivamente implementato con "rischi di esecuzione" minimizzati.  Piazza Affari resta in rialzo e Mps guadagna lo 0,7%, tornando così sotto i 27 centesimi ad azione. Intervistato dal Corriere della Sera, Jens Weidmann ha spiegato che sulla vicenda di Montepaschi a suo modo di vedere "è sempre da accogliere con favore il fatto che si prenda una strada per cui si punta a raccogliere nuove risorse dal settore privato, non dallo Stato". Il Presidente della Bundesbank ha ricordato che "in Europa ci siamo dati nuove regole per le crisi bancarie. In linea di principio gli azionisti e i creditori devono sopportare le perdite, quando una banca va risanata. E ha anche senso: gli investitori hanno ottenuto dei profitti e per farlo hanno accettato dei rischi. Tenerli al riparo dal risanamento di una banca significa privatizzare i profitti e socializzare le perdite". Piazza Affari si muove in rialzo e Mps sale del 2%, superando i 27 centesimi ad azione. Secondo fonti riportate dall’Afp, Jp Morgan aveva preso in considerazione l’ipotesi di acquistare Montepaschi, ma poi ha deciso di fare marcia indietro per timore della reazione delle autorità americane che avrebbero potuto non vedere di buon occhio il soccorso di una banca Usa a una europea. Inoltre, la banca d’affari temeva una “levata di scudi” in Italia contro l’operazione.

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