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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Sapelli: così la Germania prepara il "colpo di grazia"

Jens Weidmann ha rilasciato un'intervista a Il Corriere della Sera. Per GIULIO SAPELLI le parole del numero uno della Bundesbank sono davvero molto preoccupanti

Angela Merkel (Lapresse)Angela Merkel (Lapresse)

Ci sono interviste che sono più esemplificative di un lungo saggio pensoso. È il caso di quella a tutta pagina che Jens Weidmann ha concesso a un giornalista dell'italiano Il Corriere della Sera, Federico Fubini, e che è stata pubblicata ieri. Il presidente della Bundesbank ha appena lasciato la mensa della banca centrale tedesca dove ha pranzato con i dipendenti e poi si è concesso alle domande dell'esperto giornalista economico del quotidiano milanese.

È significativo che il colloquio inizi discorrendo di banche italiane ed europee in difficoltà ed è consolante sentire che Weidmann approvi la politica del nostro governo in merito al Monte dei Paschi perché non bisogna mai "privatizzare i profitti e socializzare le perdite". E questo anche se per molti osservatori italiani è discutibile che ciò non accada. Ma in questo caso ciò che in Italia si pensa non conta, perché quello che conta è l'opinione di un banchiere centrale che sui problemi di un partner straniero non dovrebbe proferir parola, com'era d'uso quando i banchieri tout court non parlavano, meno che mai quelli centrali. Ma ormai anche la comunicazione è un'adorniana espressione del dominio in una società neo-capitalistica. 

È significativo che questo spirito "del" dominio, più che "di" dominio, si eserciti anche sulle banche che il Nostro dovrebbe regolare come la Deutsche Bank: qui a essere bocciati son coloro che non comprendono bene le dichiarazioni in proposito del Fondo monetario internazionale. La Deutsche Bank non è in crisi, ma è solo ad alta potenzialità sistemica. Perbacco! E qui Weidmann dà una manifestazione di un'integrità ideologica inossidabile, perché nel caso di una crisi non si ripeterebbero i salvataggi sistemici precedenti: "Abbiamo concordato delle regole e la Bundesbank si impegna perché vengano rispettate. Un coinvolgimento credibile dei creditori è davvero necessari". Qui bisogna metterci a tremare: dichiarazioni simili possono far venir giù il cielo, non solo le Borse, ed è impensabile che un banchiere centrale possa terrorizzare i cosiddetti mercati con parole siffatte veramente irresponsabili.

La favola raccontata da Esopo dello scorpione che punge la rana che lo porta in spalla e muore con essa trova qui una tremenda conferma. Conferma della pericolosità della fissazione psicotico- ideologica: una fissazione che può veramente condurre alla dissoluzione sistemica perché si è dunque pronti a morire, ma non per l'Europa. Infatti, sentite questa dichiarazione: "Dopo la Brexit - chiede il diligente Fubini - in Italia ci sono state proposte di approfondire l'unione monetaria, in Germania si predilige una pausa. Da che parte sta? (risposta) È un dibattito che ha poco a che fare con la Brexit, ma credo che siamo arrivati a un bivio. Possiamo stabilire un legame ancora più stretto tra noi, per esempio con un bilancio comune. Ma in questo caso dovremmo anche essere pronti a trasferire anche la sovranità a livello europeo. È una disponibilità che non vedo né in Germania, né in Italia".


COMMENTI
05/08/2016 - Mandiamo a casa Renzi selfie (Carlo Cerofolini)

E mentre la tempesta perfetta made in Germany si prepara a devastare l’Italia, senza considerare l’invasione immigratoria (musulmana) che ci sta sommergendo e il pericolo terrorismo (islamico) e via disperando, Renzi che fa? È tutto impegnato a farsi - per sei giorni – selfie olimpici in Brasile. Ma si può? Mandiamolo a casa con un NO forte e chiaro al referendum sulla pericolosa schiforma costituzionale, prima che sia troppo tardi!

 
05/08/2016 - Weidmann (delfini paolo)

Ecco in mano a quali personaggi sta in mano l'Europa !