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Economia e Finanza

GEO-POLITICA/ La guerra contro i popoli che serve ai poteri forti finanziari

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Ora questo piano di dissoluzione degli stati laici forti in favore di fratture interne secondo linee etniche (o razziali) e religiose non è altro che il Piano Kivunim, o il piano Yinon apparso sulla rivista Kivunim nel febbraio 1982. Il piano ha un grande valore non solo per il suo contenuto, ma anche per il suo autore. Il giornalista israeliano Oded Yinon era stato anche alto funzionario al ministero per gli Affari Esteri di Israele e giornalista del Jerusalem Post. Una fonte autorevolissima, quindi. In quel Piano Kivunim troviamo affermazioni di questa natura: “Questa epoca è caratterizzata da numerosi tratti che possiamo già diagnosticare, e che simboleggiano una vera e propria rivoluzione nel nostro stile di vita attuale. Il processo dominante è la rottura della prospettiva umanista razionalista considerata la pietra angolare di supporto alla vita e alle conquiste della civiltà occidentale a partire dal Rinascimento…

Il punto di vista che l’etica non abbia alcun ruolo nel determinare la direzione dell’Uomo, ma invece l’abbiano i suoi bisogni materiali sta diventando prevalente oggi, mentre viviamo in un mondo in cui quasi tutti i valori stanno scomparendo. Stiamo perdendo la capacità di valutare le cose più semplici, soprattutto se riguardano la semplice questione di ciò che è bene e ciò che è male...

La dissoluzione totale del Libano in cinque province, serve da precedente per tutto il mondo arabo, inclusi Egitto, Siria, Iraq e penisola arabica, e sta già seguendo quell’orientamento. La dissoluzione di Siria e Iraq in aree etnicamente o religiosamente uniche come in Libano, è l’obiettivo primario di Israele sul fronte orientale nel lungo periodo, mentre la dissoluzione del potere militare di questi stati costituisce l’obiettivo primario a breve termine. La Siria cadrà a pezzi, in conformità con la sua struttura etnica e religiosa…

Questo stato di cose sarà la garanzia per la pace e la sicurezza nella zona, nel lungo periodo, e questo obiettivo è già alla nostra portata oggi…

L’Iraq, ricco di petrolio da una parte e lacerato internamente dall’altra, è un candidato garantito per gli obiettivi di Israele. La sua dissoluzione è ancora più importante per noi di quella della Siria. L’Iraq è più forte della Siria. Nel breve periodo è il potere iracheno che costituisce la più grande minaccia per Israele. Una guerra Iraq-Iran ridurrà in pezzi l’Iraq e provocherà la sua caduta...”.

E infine, la frase più agghiacciante di tutte: “I rapidi cambiamenti del mondo porteranno un cambiamento anche nella condizione della comunità ebraica mondiale per cui Israele diventerà non solo l’ultima istanza, ma l’unica opzione esistenziale. Non possiamo supporre che gli ebrei degli Stati Uniti, e le comunità di Europa e America Latina continuino a esistere nella loro forma attuale in futuro”.

Questo piano, nei suoi contenuti, è precisamente quello che è divenuto come obbiettivo degli Usa dopo l’11 settembre. Lo ha testimoniato il generale Usa Wesley Clark raccontando che proprio il giorno dopo gli attentati alle Torri Gemelle un suo amico ufficiale gli disse “andiamo ad attaccare l’Iraq” e quando lui gli chiese “perché?” rispose “non lo sappiamo” e poi “...poi Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran”. Qui non voglio dettagliare i motivi per cui certi poteri americani hanno assunto una simile decisione: può essere una vicinanza religiosa (la lobby ebraica? Le origini ebraiche di tanti banchieri Usa?), può essere un’affiliazione massonica, oppure qualcos’altro. Ma in fondo cosa importa? Quello che importa è riconoscere che c’è una guerra, riconoscere gli aggressori e sapere che noi, il popoli, siamo gli aggrediti.

Una generazione di giovani arabi è cresciuta sotto le bombe americane e pure europee. Ma non erano militari, erano giovani che stavano in città e vedevano le bombe esplodere al mercato, negli uffici statali oppure durante una festa religiosa o un matrimonio. Cioè sono cresciuti nel terrore puro. E una generazione di giovani americani ed europei ha compiuto questi orrori.