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Economia e Finanza

VOLI LOW COST INTERCONTINENTALI/ Il nuovo pericolo per Alitalia

Cominciano a crescere le compagnie low cost intercontinentali. E presto, spiega ANDREA GIURICIN, arriveranno anche in Italia. Portando vantaggi per i viaggiatori

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L'Italia sembra essere diventata terra di conquista per le compagnie medio-orientali. Prima Etihad nel 2014 con l'acquisizione del 49% di Alitalia, mentre ora con la probabile vendita del 49% di Meridiana a Qatar Airways. I vettori medio-orientali sono i grandi vincenti degli ultimi anni: Emirates e la sua crescita continua, Qatar Airways con l'acquisizione di quote azionarie sia in Iag (British Airways, Iberia, Vueling e AerLingus) che in Latam (primo vettore in Sud America) e infine Etihad con la sua aggressività nella crescita nel mercato europeo tramite acquisizioni (le più importanti sono Air Berlin e Alitalia).

Questo panorama è andato evolvendosi molto velocemente. Fino a 20 anni fa il mercato europeo era completamente bloccato. Poi venne la liberalizzazione europea con grandi benefici per i consumatori. Un ventennio di grande espansione del mercato, con la crescita in potenza delle compagnie low cost. Ryanair sta diventando leader del mercato europeo. Se la compagnia irlandese trasportava nel 1997 solo 5 milioni di passeggeri, negli ultimi 12 mesi ne ha trasportati oltre 110 milioni.

Easyjet è il secondo operatore a basso costo che si è affermato sul mercato, mentre i vettori tradizionali hanno dovuto efficientarsi in maniera importante per poter resistere. Tagli di personale, razionalizzazione delle rotte e fusioni sono state le principali azioni attuate dai vettori tradizionali europei per competere con le compagnie low cost nel corto-medio raggio e con i vettori medio-orientali nel lungo raggio.

Questo è il presente del trasporto aereo, ma qualcosa di interessante sta accadendo tra i vettori aerei. L'arrivo degli ultimi aerei di "plastica" (perché costruiti in maggior parte in materiali compositi) sta portando a una nuova rivoluzione. Questi aeromobili a lungo raggio - il Dreamliner 787 di Boeing e l'A350 di Airbus - hanno prestazioni molto migliori, con un risparmio del carburante di oltre il 15% rispetto agli aerei tradizionali. Inoltre, hanno una capacità inferiore, permettendo di fatto di servire città meno popolose con voli a lungo raggio (dove la domanda è inferiore). Oltre a questi aeromobili, nei prossimi anni arriverà in flotta anche l'A321 di nuova generazione a lungo raggio che permetterà di effettuare voli di quasi 7500 chilometri, come un New York-Milano, con un aereo a corridoio unico con prestazioni molto elevate (in termini di costo).

Con il Dreamliner sono già nate le prime compagnie low cost a lungo raggio che si stanno affermando (dopo alcuni tentativi falliti precedentemente). In Europa, leader di questo segmento di mercato è la low cost Norwegian, mentre in Asia è Scoot, che sta cercando di consolidarsi. Entrambe le compagnie hanno chiuso con bilanci in attivo e Norwegian sta espandendo velocemente la propria flotta di B-787.