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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Sapelli: gli errori di Obama regalano l'Europa alla Cina

Angela Merkel, sullo sfondo Barack Obama (LaPresse)Angela Merkel, sullo sfondo Barack Obama (LaPresse)

Mentre il terrorismo e la disgregazione degli stati aumenta il bisogno di sicurezza e di unità dell'Occidente pluralistico ma non debole e indifeso, il blocco delle negoziazioni è un drammatico segnale d'allarme. Possiamo risalire la china nonostante la corsa fratricida della lotta per la presidenza Usa e le elezioni prossime in Francia e in Germania? E' possibile ritrovare la ragione e l'orizzonte lungo del bene comune? L'Europa senza gli Stati Uniti non è in grado da sola di superare la sua intima debolezza dovuta a un eccesso di diversità culturale e nazionale e di profonda asimmetria economica, resa drammatica da una moneta unica che senza quel "sottostante" fattore strutturale e antropologico, prima che immediatamente politico, si rivela una iattura.
Con la rottura dei negoziati si indeboliscono sia gli Usa sia l'Europa tutta, o almeno ciò che ne rimane. Possiamo acquisirne consapevolezza?

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