BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ La bolla di bugie che travolge l'Italia in recessione

Pubblicazione:giovedì 1 settembre 2016

LaPresse LaPresse

I contratti stabili stanno tenendo, anche se in diminuzione (-5mila dipendenti in meno), mentre continuano a crescere i rapporti a termine (+10mila posizioni), in linea con gli ultimi dati amministrativi di fonte Inps. Insomma, al netto dell'effetto decontribuzione, la dinamica occupazionale di questo Paese è la morte civile.
Ma c'è di peggio, perché stando a dati Bloomberg rappresentanti in questo grafico

 

 


dal quarto trimestre del 2015 al marzo di quest'anno, ben il 37% dei disoccupati italiani ha smesso di cercare lavoro e solo il 13% ne ha trovato uno nuovo. E' questo il miracolo del Jobs Act? Ci sono poi tre dati che ci dicono che l'Italia è già oggi in recessione: crollo della fiducia di imprese e consumatori, calo del consumo di energia elettrica  e tonfo del consumo di carburanti da autotrazione, specialmente il diesel. Che dite, per l'ennesima volta i keynesiani non ci hanno capito un'emerita mazza? Io direi proprio di sì, partendo dalla madre di tutti gli esperimenti di stimolo: il Giappone. La produzione industriale nipponica resta infatti invariata su base mensile a luglio dopo il +2,3% di giugno, mentre gli analisti si aspettavano un +0,8% e su base annuale scende del 3,8%. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
02/09/2016 - Tutto ma non Keynes (Flavio Rovere)

Si può portare l'acqua al cavallo, diceva Lord Keynes, ma non si può costringerlo a bere. Già partendo da questa affermazione si capisce come tutto ciò che è stato fatto dalla crisi Lehman corrisponda a tutto fuorchè a manovre keynesiane. Leggo spesso gli articolo del Sig. Bottarelli, che trovo ricchi di dati, spunti e idee, ma quest'oggi sono in totale disaccordo. Keynes si rivolta nella tomba vedendo ciò che oggi viene attuato per "tirare a campare". E la frase più su riportata era usata da Keynes per dire cosa, sotto sotto? Che la politica monetaria non basta se non è accompagnata da una politica fiscale consona. In che mondo viviamo oggi (ma è così dalla fine degli anni '70 oramai). Politiche monetarie accomodanti, politica fiscale restrittiva. E questo sarebbe un mondo "keynesiano"? No, questa è la macchietta del mondo keynesiano. Un esempio su tutti, l'Italia, che negli ultimi vent'anni ha inanellato avanzi primari (differenza fra entrate ed uscite al netto degli interessi) record per il mondo occindentale. Ma vogliamo parlare poi di Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna e, perchè no, Germania? Quali politiche keynesiane sono state fatte? Nessuna? Non mi si venga quindi a dire che viviamo nel mondo immaginato da Keynes. Il mondo che viviamo oggi è il mondo desiderato dalla vulgata ordoliberista. Che a Keynes, così come al nostro compianto Caffè, faceva ribrezzo.