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Monsanto & Bayer / Fusione da 66 mld di dollari: via libera alla più grande acquisizione tedesca all'estero (ultime notizie oggi, 14 settembre 2016)

Monsanto e Bayer, la fusione è vicina: ultime notizie sull'accordo tra il polo farmaceutico e il colosso di sementi agricole americane. News live, costo operazioni e mercato anti-trust

Farmacia (Foto: LaPresse) Farmacia (Foto: LaPresse)

Via libera alla fusione tra Monsanto e Bayer. Dopo quattro mesi di trattative la tedesca Bayer è infatti riuscita a convincere la Monsanto ad appoggiare la proposta di acquisizione e fusione che vale 66 miliardi di dollari. L'ok alla fuzione è arrivato dopo il nuovo rilancio dell'offerta, a 128 dollari ad azione. Con la fusione tra Monsanto e Bayer si creerà un colosso globale della chimica agraria: si tratta della più grande acquisizione all'estero mai effettuata da una società tedesca. Sull'accordo di fusione, come riporta l'agenzia di stampa Askanews, resta però "una notevole incognita Antitrust e su possibili richieste condizionali, fattore che sembra pesare sui titoli in Borsa". Bayer ha infatti rivelato che il pagamento, interamente in contanti, verrà finanziato con "una combinazione di debito e titoli". Per quanto riguarda i titoli, "approssimativamente 19 miliardi", si tratterà di obbligazioni convertibili e diritti di opzione.

L’accordo è vicino e la fusione tra Monsanto e Bayer è prossimo alla chiusura: novità nel campo industriale mondiale, con il colosso dei farmaci che ha tentato e quasi ci sta riuscendo la scelta verso l’altro colosso delle sementi agricole. Il via libera al matrimonio è stato dato dalla stessa Monsanto che avrebbe accettato l’ultimo rialzo dei tedeschi da 127,5 dollari per azioni a 130 definitivi. In questo modo si alza di fatto di 2 miliardi l’intera operazione, arrivando al costo clamoroso di 66 miliardi di dollari complessivi: ma clamoroso è il polo enorme nel settore della chimica applicata all’agricoltura che potrebbe generar numerosi cambiamenti anche nelle regole di mercato dei prossimi anni. Secondo il Financial Times l’accoro sarebbe questione di ore: non solo, per ovviare alla possibile bocciatura dell’Antitrust mondiale, la Bayer ha pronti altri 2 miliardi di dollari per pagare la commissione, decisione presa dal board di Leverkusen questa mattina. Un maxi colosso farmaceutico legato all’agricoltura? Ora sarà possibile, e il costo di questa operazione resta uno dei più alti di sempre, se si considera il settore.

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