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MPS/ Così "l'opzione Jp Morgan" aiuta gli interessi (non italiani) di Bce e speculatori

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Certo, l'alternativa rappresentata dal colosso svizzero Ubs - che sostiene l'ancora viva opzione Passera - è apparsa a tutti più professionale sin dal principio, tant'è che i due correttivi apportati da Jp Morgan e Mediobanca al loro piano originario vanno nella direzione della proposta Ubs-Passera. Ma non sarebbe saggio neanche pensare che gli svizzeri siano la Croce Rossa. Anche loro vogliono guadagnare sul disastro del Monte. La differenza la fa la professionalità e credibilità personale di Passera, sui mercati internazionali: ma l'ex capo di Intesa è un avversario politico, e non se ne parla nemmeno, e qui sta una colpa del governo.

Per il resto, però, il paradosso è che sul fronte bancario Renzi paga per molte altre colpe prevalentemente non sue. Non sta operando al meglio, com'è s'è visto, ma oggettivamente i principali responsabili storici sono altrove. Il mallevadore politico del devastante gigantismo del Montepaschi è stato, per una lunga stagione, proprio l'ex premier e leader Pd Massimo D'Alema, lo stesso che oggi osteggia vanamente (anzi, col suo solo apparire lo aiuta!) l'impegno del premier per il "sì" al referendum. E l'omissore di soccorso alle banche è stato, come abbiamo visto, Mario Monti.

Oggi sul sistema finanziario italiano convergono due interessi: quello della Bce e dell'estabilishment internazionale; la prima paventa una stagione di purtroppo possibili fallimenti a catena, che destabilizzerebbe l'intera Eurozona; il secondo vuole le banche italiane deboli per annettersele e specularci. Quindi l'opzione Jp Morgan è razionale perché coniuga il massimo vantaggio speculativo col massimo interesse politico, tirar via all'Italia un'altra fetta di sovranità. E l'imbarazzo del governo, ben più forte di qualunque intrallazzo, è proprio quello di non avere alternative. Aggravato dal terrore - dopo il precedente delle quattro banche fallite e del tracollo della Vicentina e di Veneto Banca - del possibile divampare di un altro crac. 

Se a tutto ciò si aggiunge la pretesa, antiestetica, di dipingere sempre di un roseo positivismo anche le peggiori brutture della situazione, in chiave anti-gufi, si aggiunge alla situazione quel tocco di grottesco che salta agli occhi di tutti.

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COMMENTI
16/09/2016 - GIRA LA PALANCA (Massimiliano PANIZZA)

In un mercato di squali, anche il più pulito ha la rogna; detto questo dire che UBS con Passera CEO sia migliore di JP MORGAN & Morelli vorrei saperlo e soprattutto sulla base di quali parametri, patrimoniali (vigilanza) economici e sociali (Tagli e costo sociale). Ho cercato di sbirciarli tutti e due e sinceramente quello di UBS mi sembrava molto simile a quello del primo Profumo quando calò a Siena - non potendo diventare Ministro dell'Economia per le note vicende di elusione fiscale lussemburghesi. Il problema è che una Banca con 25,000 dipendenti morta e "quasi" sepolta può essere salvata solo ed esclusivamente con quelle che una volta i vari Bazoli, Guzzetti, chiamavano soluzioni di sistema con aihmè stavolta un piccolo spezzatino....