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SPY FINANZA/ Referendum, Mps e "ingerenze": incomincia l'autunno caldo dell'Italia

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In quell'operazione aveva un ruolo da protagonista proprio la JP Morgan, banca da cui Morelli proveniva. Nella direttiva europea Crd4 su requisiti, onorabilità e adeguatezza dei banchieri - recepita dal Parlamento italiano a maggio 2015 -, le sanzioni amministrative della vigilanza bancaria sono indicate tra i principali elementi da valutare per decidere sull'onorabilità e l'adeguatezza del banchiere nominato. Per Morelli si è dunque inaugurata una procedura nuova, in deroga e nel silenzio generale. Prima ancora che il comitato nomine e il consiglio d'amministrazione di Mps abbiano avuto il tempo di scegliere il nuovo amministratore delegato, la Bce, "per guadagnare tempo", lunedì ha convocato a Francoforte l'ad in pectore insieme ai due esponenti di vertice che lo dovevano ancora nominare. Della serie, il cda di Mps conta con il due di picche. 

Insomma, siamo qui a fare le pulci alla Raggi per un assessore con un avviso di garanzia e un altro pare senza requisiti, ma lasciamo che Governo e Bce bypassino il cda della banca senese e scelgano il nuovo ad, dove aver fatto fuori il precedente con gradevole telefonata di Padoan e, tanto per non farci mancare niente, il prescelto ha precedenti con la Banca d'Italia rispetto i criteri di adeguatezza e onorabilità. Non avete sentito dirette televisive su questi fatti, vero? Meglio stare appostati sotto casa della Raggi per farle le foto in pigiama, mentre sbatte i tappeti. 

Una cosa vi sia chiara: Morelli o meno, Mps per stare in piedi deve chiedere 5 miliardi al mercato nello stesso momento in cui Unicredit ne deve chiedere 7: per una volta, la formula "autunno caldo" ha un senso. Povera Italia. 

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COMMENTI
15/09/2016 - Deficit di conoscenza finanziaria oppure altro? (Silvano Rucci)

Dopo l'esperienza negativa dei Bond Argentina, Parmalat, Cirio, ecc. evidentemente in Italia, e non solo, c'è deficit di conoscenza finanziaria. In particolare da parte della clientela retail delle banche, alla quale è stata offerta, con molta faciloneria, tale immondizia. Allora non meraviglia adesso se Monte dei Paschi di Siena ed Unicredit si rivolgeranno al mercato, e nello stesso momento, per chiedere insieme dodici miliardi! Tanta è la mancanza di conoscenza finanziaria che non avranno difficoltà, sicuramente, a trovarli presso la clientela retail. L'ultima ciliegina sulla torta l'abbiamo ricevuta con la tentata assurda ed indigesta adozione, ricordiamolo, del Bail In!