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BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -2,43%, Unicredit a -5,41% (oggi, 16 settembre 2016)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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Piazza Affari lascia sul terreno il 2,43% e sul listino principale non ci sono titoli in rialzo, a parte Italcementi (+0,09%). A fare meglio sono Campari (-0,31%), Prysmian (-0,55%), Poste Italiane (-0,9%) e Stm (-0,58%). I cali più ampi sono invece quelli di Azimut (-6,35%), Banca Mediolanum (-5,54%), Banco Popolare (-4,8%), Bpm (-4,5%), Mps (-9,34%), Moncler (-4,29%), Exor (-5,8%), Saipem (-4,06%), Ubi Banca (-4,66%), Unicredit (-5,41%), UnipolSai (-4,19%) e Unipol (-4,14%). Fuori dal listino principale Carige chiude a +3,08%, mentre Snai cede l’8,85%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova sopra i 134 punti base. 

Nuova giornata difficile per Piazza Affari con l’indice FTSE Mib che si attesta intorno ai 16266 punti palesando un calo rispetto alla chiusura di ieri dell’1,98%. In positivo soltanto i titoli di Stmicroelectronics (+0,29%) e Campari (+0,26%) mentre tra i più in difficoltà di giornata figurano MPS (-5,83%), Mediobanca (-4,96%), Azimut (-4,91%), Unicredit (-4,59%) e Banca Mediolanum (-4,27%). In leggero calo anche l’Euro nei confronti del Dollaro attestato a 1.17 come del resto il prezzo del petrolio con il brent pari a 45,66 dollari al barile. Sale pericolosamente lo spread tra i titoli di stato decennali italiani e quelli tedeschi ora giunto a quota 132,80 punti base per un rendimento dell’1,34%.

Piazza Affari cede lil 2,1% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Poste Italiane con il +0,4%. I ribassi più ampi sono invece quelli di Azimut (-5%), Mps (-6,9%), Mediobanca (-4,8%), Ubi Banca (-4,3%), Unicredit (-4%), Unipol (-3,8%), UnipolSai (-3,5%) e Leonardo (-3,6%). Fuori dal listino principale Snai sale del 2,7%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 132 punti base. 

Piazza Affari cede lo 0,7% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Atlantia (+0,1%), Campari (+2,2%), Ferragamo (+0,5%), Mediaset (+0,1%), Poste Italiane (+0,6%), Prysmian (+1%), Recordati (+0,2%) e Stm (+0,3%). I ribassi più ampi sono quelli di Bper (-1,9%), Mps (-2,8%), Exor (-1,8%), Fca (-2%), Leonardo (-2,1%), Telecom Italia (-1,8%) e Ubi Banca (-2,3%). Fuori dal listino principale Carige cede il 3,1%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 131 punti base. 

Piazza Affari inizierà l’ultima seduta della settimana con gli analisti concentrati nella mattinata a valutare quanto comunicato dall’Istat relativamente al saldo della bilancia commerciale italiana. Si passerà poi a visionare il mercato del lavoro nell’eurozona, con analisi che riguarderanno la retribuzione media all’interno dei confini dell’Ue. Gli analisti dopo una pausa di qualche ora, volgeranno la loro attenzione al mercato americano, da dove sono attesi molti dati. Si inizierà con l’IPC (indice prezzi al consumo) con previsioni che vedono un aumento frazionale su base mensile (+0.2%), per poi passare al valore dei redditi reali dei cittadini americani (prevista una sostanziale parità rispetto ai mesi precedenti). Nel primo pomeriggio a borse europee ancora aperte, curiosità per l’indice del "Sentiment dei Consumatori del Michigan", gli analisti in questo caso prevedono un corposo balzo in avanti, se le previsioni fossero rispettate l’indice potrebbe tornare ai massimi dal giugno scorso. A borse chiuse attenzione puntata sulle posizioni speculative dei traders non commerciali americani su alcuni listini mondiali, la visione del "sentiment" degli addetti ai lavori, potrebbe fornire spunti interessanti per eventuali investimenti nel brevissimo periodo. 

Ieri borse europee hanno vissuto una giornata all’insegna dell’incertezza nell’attesa della decisione della Fed, che di fatto sta bloccando quell’accenno di rally che era partito alla fine di agosto. Gli operatori non hanno occhi che per i segnali che i vari componenti del Board inviano, che continuano però a essere contrastanti. Ieri Milano ha chiuso positiva, mettendo a segno un rialzo dello 0,34% a 16.595 punti, un dato alquanto positivo non tanto per la percentuale, quanto per il fatto che per buona parte della seduta il listino era rimasto ancorato sul "rosso fisso", recuperando solamente nell’ultima ora di contrattazione. Segno verde anche per quasi tutti gli altri listini meneghini con le All Share a + 0,30% e le Mid Cap a +0,11%, unico listino in rosso quello delle Small Cap che a fine giornata accusa un arretramento dello 0,14%. in Europa positivi i listini dei mercati principali con Londra "maglia rosa" a +0,85%, Francoforte positiva di oltre mezzo punto e Parigi leggermente sopra la parità.

A Milano seduta altalenante per il titolo Mps, che era sotto osservazione dopo la nomina di Marco Morelli alla guida dell’istituto. Il titolo, che era partito benissimo, ha perso però slancio nel proseguo della giornata borsistica, e alla chiusura ha registrato una perdita di oltre mezzo punto. Ottimo il rialzo di Fca che ha goduto di un mercato auto in crescita anche in estate, con un rialzo delle immatricolazioni superiore al 4%: a fine giornata il titolo della casa automobilistica ha guadagnato l’1,93%.

Il differenziale tra Bund tedeschi e titoli di stato italiani ha intanto sfondato quota 130, chiudendo a un valore di 130,2 punti base. 

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