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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il golpe in atto in Italia

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Preparatevi, perché da qui a dicembre giornate borsistiche simili saranno la norma. Hanno bisogno di spaventare la gente, devono instillare il dubbio che il voto per il "no" sia un voto a favore del baratro, devono prospettare cavallette e piaghe d'Egitto, esattamente lo storytelling utilizzato prima del referendum sul Brexit. Peccato che gli italiani non abbiano il sangue freddo e gli attributi dei britannici: vedrete cosa succederà da qui al 4 dicembre. Passerà lo scandalo del pensionamento anticipato previa accensione del mutuo in banca, passerà qualsiasi porcheria di intervento sul comparto bancario, passeranno tagli indiscriminati per evitare che scattino le clausole di salvaguardia della scorsa Legge di stabilità, si metterà mano alla legge elettorale, visto che è stata fatta sull'onda del 40% del Pd alle europee del 2014, ma, oggi come oggi, vedrebbe favoriti i Cinque Stelle con il premio di maggioranza. Si ricollocheranno migranti ovunque, si opererà in spregio di qualsiasi normativa o buon senso in nome dell'emergenza finanziaria, la quale sarà debitamente amplificata dai cani di Pavlov dell'informazione filo-governativa con servizi e articoli ad altissimo tasso ansiogeno. 

Siamo in pieno nella versione 2.0 del 1992 e nemmeno ce ne accorgiamo, è in atto un golpe da parte di soggetti finanziari esteri e istituzioni europee e noi stiamo qui a vedere se la Raggi trova o meno l'assessore: siamo ormai assuefatti ai soprusi. E state certi che l'allarme terrorismo giocherà la sua parte: in Germania e Francia sono ormai allo stato di emergenza, addirittura Berlino ha annunciato una grande esercitazione congiunta di esercito e polizia a gennaio del prossimo anno, il tutto nell'ipotesi che i soldati siano dislocati nelle strade in supporto all'antiterrorismo. Siamo allo stato d'assedio: l'altro giorno a Parigi ci sono stati ancora scontri al termine dell'ennesimo (13mo) corteo contro la legge sul lavoro ma i numeri della piazza erano risibili rispetto a quelli registrati nelle manifestazioni prima dell'estate. 

Il perché è preso detto; la strage di Nizza ha portato alla proroga fino all'anno prossimo dello stato di emergenza e Hollande ha poteri assoluti su tutto, la gente comincia ad aver paura di protestare. Paradossi del nostro tempo: apriamo le porte a chiunque, nonostante gli allarmi degli analisti di intelligence, ma al contempo militarizziamo le nostre società per paura e prevenzione. Non vi pare un controsenso? Ma non lo è, perché elites politiche così scadenti servono a questo, a fare il lavoro sporco per conto terzi: chi credete che comandi in Europa, forse Superciuk Juncker? Per carità, quello va bene per dire quattro idiozie a Strasburgo nella giornata di apertura dei lavori, le cose serie vengono decise altrove. 

Alla Bce, prima di tutto e nei comitati d'affari che gravitano attorno alle grandi corporations: Bayer ha appena comprato Monsanto per 66 miliardi di euro, pensate che dagli Usa non arrivino ritorsioni? Abbiamo multato Apple, loro multano Deutsche Bank: siamo in guerra e nemmeno lo sappiamo, stiamo qui placidi a sentirci dire dai telegiornali che Carlo Azeglio Ciampi è stato il presidente del ritrovato orgoglio nazionale. Per carità di Patria e rispetto della morte, evito di dire cosa penso, ma immagino lo possiate intuire. Sarà autunno caldo. E, questa volta, davvero. 

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COMMENTI
17/09/2016 - Renzi per conto terzi (ALBERTO DELLISANTI)

Bottarelli legge giustamente una autorevole conferma di Rino Formica (nella sua ultima intelligentissima intervista)al fatto evidenziatosi lungo tutto il cammino del Premier nativo di Rignano sull'Arno, che il Fiorentino è stato chiamato a Palazzo Chigi per governare l'Italia secondo terzi. Obama, i Clinton, i Number One di Parigi, Londra e Bruxelles, e la stessa Merkel (verso la quale il Renzi gioca a fare l'oppositore duro in questi giorni, a partire da Bratislava) sono i terzi a cui Renzi risponde e corrisponde. Lo hanno scelto per via della sua abile parlantina, piena di inventiva, e della sua tosco-italica furbizia. Per via del suo essere così goloso del Potere. E così consonante con il pensiero unico che muove il citato Gotha del Super Potere Americano Europeo. Presentarsi agli italiani nella sua odierna sonora polemica anti Merkel e anti Hollande, fa parte della strategia per commuovere i cittadini orientati a votare il NO al Referendum. Quel NO che è temutissimo allo stesso modo da Merkel come da Obama e il suo ambasciatore a Roma, il toscanissimo Phillips (ex Filippi di Siena). E sgraditissimo da Goldman Sachs, come da JP Morgan e come da George Soros. Ecc. ecc. Sul renzianissimo "Corriere della sera" di oggi (sabato 17) il giornalista Verderami dichiara senza veli che Renzi deve fare vincere il SI' al "suo" Referendum. E che per vincere lancia l'OPA sui moderati, stanchi di una "Europa germanizzata". La Merkel - è evidente - lo lascia fare...