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BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +1,28%, Unicredit a +4,32% (oggi, 19 settembre 2016)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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BORSA ITALIANA OGGI (aggiornamento delle ore 17:35) Piazza Affari chiude la seduta a +1,28% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Banco Popolare (-2,24%), Telecom Italia (-0,2%), Mps (-0,99%), Eni (-1,63%), Ubi Banca (-1,2%) e Italcementi (-0,19%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+4,01%), Fca (+3,07%), Ferrari (+3,03%), Mediaset (+3,39%), Moncler (+2,9%), Unicredit (+4,32%), Unipol (+3,82%), UnipolSai (+2,71%) e Yoox (+3,42%). Fuori dal listino principale Ovs termina con un +6,57%, mentre Carige cede il 6,74%. Il cambio euro/dollaro è sempre più vicino a quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund ritorna sopra i 130 punti base.

Piazza Affari guadagna l’1,4% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Banco Popolare (-0,9%), Mps (-1%), Eni (-1,4%) e Italcementi (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+2,9%), Fca (+3%), Ferrari (+2,8%), Intesa Sanpaolo (+2,7%), Mediaset (+3,4%), Moncler (+2,8%), Unicredit (+3,9%) e Unipol (+2,6%). Fuori dal listino principale Ovs sale del 6,3%, mentre Carige cede il 6,1%. Il cambio euro/dollaro è ancora sotto quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 130 punti base. 

Piazza Affari guadagna l’1,3% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Mps (-0,8%), Eni (-1,1%), Telecom Italia (-0,8%) e Italcementi (-0,2%). I rialzi più importanti sono quelli di Bper (+2,7%), Ferragamo (+3%), Intesa Sanpaolo (+2,7%), Mediaset (+2,6%), Moncler (+3,6%), Unicredit (+2,6%) e Unipol (+2,5%). Fuori dal listino principale Snai guadagna il 3,8%, Banzai il 4,9%, mentre Banca Intermobiliare cede il 3,7%. Il cambio euro/dollaro sale verso quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 131 punti base. 

Piazza Affari guadagna l’1,2% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Eni (-0,5%) e Italcementi (-0,2%). I rialzi più importanti sono quelli di Bper (+2,8%), Bpm (+2,6%), Ferragamo (+3,2%), Mediaset (+2,7%), Moncler (+2,8%), Saipem (+2,6%) e Buzzi (+2,5%). Fuori dal listino principale Snai guadagna il 4,1%, Chl il 3,7%, mentre It Way cede il 2,5%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 132 punti base. 

Giornata importante oggi per Piazza Affari, per capire se il Ftse Mib riuscirà a mantenersi sopra i 16.000 punti, dopo che venerdì la seduta si è chiusa con calo del 2,43% a 16.192 punti. In campo europeo l’unica a salvarsi è stata Londra, che ha chiuso con un calo di poco superiore al mezzo punto percentuale (-0,63%). Giornata di passione anche per i titoli bancari, affossati inizialmente dalla situazione di Deutsche Bank, alla quale l’amministrazione americana potrebbe infliggere una multa di 14 miliardi di dollari. Molte le sospensioni al ribasso e Monte dei Paschi di Siena alla fine ha chiuso in calo del 9,34 % mantenendo di un soffio la quota di 0.20 euro per azione

Venerdì nessun dato macroeconomico è stato positivo, con l’inflazione che torna a ruggire in America, e la fiducia dei consumatori a stelle e strisce che torna invece a scendere. Sul piano europeo pesante stop dell’export tricolore, con l’Istituto di statistica che registra un arretramento su base mensile dello 0,6%, il dato aggregato a livello annuale porta una diminuzione complessiva delle vendite delle merci italiane all’estero superiore al 7%, dato che se confermato è il peggiore da sei anni a questa parte e molto vicino all’anno horribilis (il 2009) quando il calo fu dell’8%. Tutte le notizie non fanno altro che esasperare l’incertezza su un eventuale stretta monetaria, in tal senso gli analisti attendono le riunioni della prossima settimana per cercare di capire i movimenti del mercato nell’immediato, e regolarsi di conseguenza. 

In rialzo lo spread tra Bund tedeschi e titoli di stato italiani, che ha sfondato la soglia dei 134 punti base. 

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