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BORSA ITALIANA OGGI / Milano, news: chiusura a +1,54%. Campari a +3,04% e Stmicroelectronics a -2,84% (oggi, 2 settembre 2016)

Borsa Italiana oggi, le ultime notizie da Milano su Piazza Affari e sui mercati internazionali: news in tempo reale, rialzo, apertura e chiusura della borsa di oggi 2 settembre 2016

Borsa Italiana oggi (Foto: LaPresse) Borsa Italiana oggi (Foto: LaPresse)

BORSA ITALIANA OGGI (aggiornamento ore 18,00) – Piazza Affari chiude nettamente in positivo quest’ultima giornata di contrattazioni. L’indice FTSE Mib è arrivato a 17182,9 facendo segnare un +1,54% rispetto alla chiusura di ieri. Tra i migliori titoli di giornata figurano Campari (+3,04%), Mediaset Spa (+2,81%), Intesa Sanpaolo (+2,72%) e Banco Popolare (+2,60%) mentre tra i peggiori ci sono Stmicroelectronics (-2,84%), FCA (-0,91%), Finecobank (-0,36%) e Poste Italiane (-0,16%). Chiude invece in calo l’Euro rispetto al Dollaro scambiato a 1,1157 mentre il prezzo del petrolio è di circa 46,6 dollari al barile per quanto concerne il Brent. Infine, lo spread si è stabilizzato a quota 122 punti base per un rendimento dell’1,18%.

BORSA ITALIANA OGGI (aggiornamento delle ore 15,20) – Per Piazza Affari quella di oggi è una giornata di contrattazioni interlocutoria. In questo momento l’indice FTSE Mib è pari a 16979,62 per un +0,33% rispetto alla chiusura di ieri. Tra i titoli migliori della borsa milanese troviamo Campari (+1,96%), Recordati (+1,16%), Tenaris (+1,07%) e Enel (+0,96%) mentre sono in difficoltà Stmicroelectronics (-4,04%), FCA (-2,41%), Unipol (-2,26%) e Unicredit (-2,14%). Continua a salire l’Euro rispetto al Dollaro, giunto a quota 1,123 ed è in ripresa anche il prezzo del petrolio con il Brent pari a 46,2 dollari al barile. Per quanto concerne lo spread, differenza tra i titoli di stato decennali italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bundes), è in forte discesa: 120 punti base per un rendimento dell’1,16%.

BORSA ITALIANA OGGI (aggiornamento delle ore 12.25) - La giornata di oggi della borsa italiana si è aperta in rialzo di un buon 0.4% ma col passare delle ore e con le notizie dagli Usa e dalle borse asiatiche vede un leggero calo e il FTSE MIB scende al -0,5% dopo mezzogiorno. Si è aperto tutto con la comunicazione del tasso di disoccupazione spagnola, previsto dagli analisti un leggero calo di quest’ultimo. Immediatamente dopo a cura dell’ISTAT sarà comunicato il valore del PIL italiano, il dato comunicato alle 10.00 è previsto dagli analisti in aumento "frazionale" su base mensile (lo 0.2%), cosa che porterebbe la crescita del nostro paese ad una quota dello 0.7% su base annuale, la comunicazione riveste particolare interesse soprattutto per valutare se le misure governative di stimolo all’economia, varate dal governo Renzi, sortiscono il loro effetto. Si dovrà poi attendere il dopo pranzo europeo per avere qualche altro dato interessante, questo proverrà dagli USA e vedrà l’analisi del mercato del lavoro a stelle e strisce, con particolare attenzione al salario medio e alle ore di lavoro effettuato dai lavoratori americani, attenzione anche alle buste paga del settore non commerciale. Sempre alle 14.30 il Bureau of Labor Statistics comunicherà la disoccupazione americana, essa è prevista al 4.8, in leggero calo (dello 0.1%) rispetto al mese precedente. Attesa anche per il discorso del membro della Fomc, Laker. Da esso gli analisti cercheranno di capire le intenzioni della Federal Reserve, soprattutto riguardo l’annosa e dibattuta questione della stretta monetaria americana. Serata dedicata alle analisi delle posizioni speculative dei traders non commerciali americani sui beni rifugio, da essi gli analisti trarranno indicazioni sulle posizioni corte da aprire, o eventualmente da chiudere.

BORSA ITALIANA OGGI: COME SI È CHIUSA IERI PIAZZA AFFARI - La borsa ieri ha chiuso in leggero ribasso, un ribasso dettato più dalla paura di eventuali movimenti della FED americana che per una vera e propria impostazione tecnica ed economica di Piazza Affari. Alla fine il listino principale ha lasciato sul terreno lo 0.12% a 16.923, da segnalare nell’intraday una buona perforazione di quota 17.000, abbandonata poi in chiusura sulla scia delle notizie provenienti da oltre oceano. Contrastati gli altri listini meneghini con le All Share che chiudono in rosso, anche se di pochissimo, e le Mid Cap in verde dello 0.24%. Nel vecchio continente scivolone di Francoforte che lascia oltre mezzo punto, negativa anche Londra dello 0.52% e Parigi che limita la giornata aumentando dello 0.03%. Per quanto riguarda i titoli italiani buona tenuta di quelli legati al comparto creditizio, con Unicredit che non sembra risentire dell’uscita dai 50 titoli dell’ Eurostoxx 50, e che chiude in rialzo di oltre un punto in percentuale raggiungendo quota 2.34. brutto scivolone invece per FCA che chiude con un pessimo -2,74% a 6,025 euro, con l’ondata di vendite da ricondursi principalmente ai dati che saranno comunicati a borse chiuse relativamente la vendita delle auto in agosto. Ottimo rialzo anche per RCS che a fine della giornata di contrattazione guadagna lo il 2.68% chiudendo a un prezzo di un euro tondo per azione, il TAR ha confermato infatti la posizione della Consob relativamente all’Opas di Cairo, l’offerta adesso può procedere cosi come strutturata. Dati contrastanti sotto il punto di vista macroeconomico, se da una parte infatti il manifatturiero italiano raggiunge i minimi, dall’altro lo stesso indice procede spedito in alcuni paesi, vedi Germania e Inghilterra, indicando una ripresa economica del settore almeno in campo europeo, con l’indice che nell’eurozona è abbondantemente sopra quota 50, quota indicata dagli analisti come confine tra una economia in espansione e una in recessione. Dati contrastanti provenienti anche dai mercati USA con le richieste di sussidi di disoccupazione in rialzo, ma in maniera contenuta, e costo del lavoro che fa un balzo in avanti di oltre il 4%. Come se non bastasse i dati comunicati oggi evidenziano una spesa nel settore edile praticamente bloccata, segnale ritenuto "estremamente negativo" dagli analisti. Differenziale tra Bund tedeschi e BTP italiani in calo, con il differenziale che alla fine della giornata si assesta a 119 punti. 

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