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SPY FINANZA/ I piani per distruggere l'Italia

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Wolfgang Schaeuble (LaPresse)  Wolfgang Schaeuble (LaPresse)

A questo aggiungiamo la ciliegina sulla torta: il consulente del ministero Hartz, da cui la riforma del 2003 ha preso il nome, nel 2007 si è riconosciuto colpevole di corruzione quando da manager della Volkswagen aveva corrotto (per una somma superiore ai due milioni di euro) dirigenti sindacali per ammorbidire le loro posizioni. Oltre due milioni di euro in mazzette e prostitute d’alto bordo, compresi viaggi in Brasile. Ovviamente siccome quello è il modello tedesco, anche la condanna del tribunale è stata proporzionata alla difesa dell’ideologia: 300 mila euro di multa e due mesi di carcere condonati.

In Italia il governo Renzi ha fatto un riforma sul lavoro, il Jobs Act, che vuole andare nella stessa direzione. E gli effetti disastrosi li stiamo vedendo. Secondo i recenti dati Istat, dopo l’ovvia fiammata positiva iniziale nel 2015, nel secondo trimestre 2016 i contratti a tempo indeterminato sono scesi del 30%. E prima o poi pure gli italiani presenteranno il conto a Renzi (hanno già iniziato a farlo, alle elezioni comunali a Roma) come gli elettori tedeschi lo stanno presentando alla Merkel, sonoramente sconfitta alle recenti elezioni regionali, dove il suo partito è stato superato addirittura da AfD, il partito che propone l’uscita dall’euro, quelli che i media hanno presentato come “i fascisti” oppure nei casi migliori come “estrema destra”.

Così va il mondo oggi. Quelli che sono contro l’Europa del Manifesto di Ventotene (che è contro la proprietà privata e a favore della violenza per affermare la rivoluzione socialista), contro l’Europa di Spinelli (mandato in esilio dal regime fascista sull’isola di Ventotene), secondo il mainstream oggi dominante sono per definizione “fascisti”.

Di questo modello culturale è stato vittima il cosiddetto “fascista” Orban, il premier ungherese, considerato dai media colpevole di aver interrotto i negoziati per lasciare la moneta ungherese e entrare nell’euro, colpevole per aver reso la banca centrale più strettamente controllata dal governo, colpevole di essersi organizzato per respingere efficacemente gli immigrati, colpevole soprattutto di aver modificato la Costituzione per meglio tutelare la famiglia e la vita umana. Così infatti recita il secondo articolo della nuova Costituzione ungherese: “La dignità umana è inviolabile. Ogni essere umano ha il diritto alla vita e alla dignità umana; la vita dell’embrione e del feto sono da proteggere dal momento del concepimento”.

E siccome, come dice il Vangelo, “l’albero si conosce dai frutti”, ora andiamo a vedere i risultati del “colpevole” Orban. Dal sito Notizie Provita: “Per esempio, il governo di Orban ha stanziato 32mila euro e un prestito dello stesso importo per le famiglie con tre figli, quando l’ultimo nato ha compiuto sei mesi. Nei centri abitanti in cui almeno cinque famiglie ne facciano richiesta, vengono attivati servizi per l’infanzia, come gli asili nido, entro un anno dalla richiesta. Da quando il Governo ungherese ha attivato questi interventi concreti pro famiglia è aumentato il numero di matrimoni (del 10% circa negli ultimi due anni), il numero dei divorzi è diminuito del 20%, come gli aborti. E l’economia nazionale, che versava in una gravissima crisi al momento delle ultime elezioni presidenziali, è in netta ripresa, nonostante la crisi globale”.

Eh già. Infatti tutti gli economisti del mondo sembrano aver dimenticato una regola banale ma fondamentale dell’economia: se la popolazione non aumenta, la crescita del Pil non può durare, prima o poi si allineerà alla crescita demografica, cioè a zero o poco meno per tutti i paesi della zona euro. Ma questa crescita zero, compatibile in una economia sana, ha effetti distruttivi in una economia come quella moderna totalmente dipendente dalla finanza e dai profitti finanziari. Se infatti la crescita è zero, diventa impossibile pagare i debiti. Se infatti un gruppo sociale spende tutto quello che ha (e fa girare l’economia) non può pagare gli interessi sul debito, né può pensare di guadagnare di più a causa della crisi demografica: non ci possono essere nuovi clienti.


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COMMENTI
21/09/2016 - Commento (francesco taddei)

Forse l'autore non e' a conoscenza,a che in italia esistono i voucher che sono pure peggio del mini job e stanno spopolando. Vada poi a fare domande a chi lavora nelle cooperative.