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Olimpiadi Roma 2024 / Quei "conti" che nessuno ha guardato per dire sì o no

Pubblicazione:giovedì 22 settembre 2016 - Ultimo aggiornamento:giovedì 22 settembre 2016, 17.22

Virginia Raggi (Lapresse) Virginia Raggi (Lapresse)

Si guardi più sommessamente alla polemiche sulle due tappe promozionali della Coppa America che Napoli e Venezia vollero organizzare qualche anno fa. La kermesse, una quindicina di giorni di regate mozzafiato ma prive di valore agonistico perché erano più che altro esibizioni, si è conclusa con polemiche maleolenti. A Venezia, è stata coinvolta nello scandalo del Mose per la torbida dinamica dei finanziamenti che la resero possibile; a Napoli ha ricavato una milionata di introiti diretti tra sponsorizzazioni e diritti tv contro i 18 che costarono i lavori, secondo il sindaco De Magistris fu una straordinaria e proficua campagna d'immagine a favore della città, per i suoi oppositori uno spot personale privo di senso per i napoletani e utile soltanto all'ex pm del flop giudiziario del secolo, l'inchiesta Why Not. Mediare tra valutazioni così estreme? Impossibile.

Le Olimpiadi Invernali di Torino del 2006, messe in croce per il forte sbilancio diretto tra costi delle installazioni e ricavi diretti e per aver assorbito nell'insieme 4,37 miliardi di investimenti pari all'80% in più dei preventivi (dati di Statista.com) hanno però dato il via a una straordinaria metamorfosi del capoluogo torinese da grigia città dell'industria metalmeccanica pesante a località turistica internazionale gettonata, piena di esercizi pubblici, eventi e attrattive culturali. Valli a fare, però, i conti in senso strettamente economico! La ragione per cui non ci si polemizza più, su quelle Olimpiadi, è solo l'armonia tra chi le volle, soprattutto l'allora sindaco Sergio Chiamparino, il suo successore e compagno di partito Piero Fassino e il successivo presidente della Regione, lo stesso Sergio Chiamparino, che ovviamente è rimasto d'accordo con se stesso... 

Viceversa, che bisogno aveva Roma di organizzare i Mondiali di nuoto del 2009, che tanti brutti strascichi, non solo contabili, hanno lasciato?

In definitiva, la materia è metifica se non la si inquadra e gestisce in un'ottica politica complessiva e condivisa. Il che è impossibile o quasi.



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COMMENTI
23/09/2016 - costi delle olimpiadi (giacomo degortes)

I miei studi ricordano che esistono precise regole per la valutazione degli investimenti tra tutti il metodo VAN/EVA=ECCESSO DI VALORE AGGIUNTO che provvede a sistemare lungo una linea temporale tutti gli accadimenti economicamente valutabili. Il che mi sembra già una buona base di partenza da cui iniziare a ragionare, aggiungendo poi tutte la variabili non economiche con pesi definibili si può cercare di fare ragionamenti. Sono troppo ingenuo?. Oppure tutto si sa ma si preferisce far finta che... contando sull'ignoranza? Per chiarire: sono contrario alle olimpiadi a roma dove ho vissuto a lungo, e credo che tante cose ci siano da fare senza bisogno di eventi eccezionali per giustificare randissime spese (ricordo a caso una stazione di treni ed il velodromo di viale egeo miseramente abbandonati)