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EUROCRAZIA/ Le ultime "follie" di Juncker

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Jean-Claude Juncker (Lapresse)  Jean-Claude Juncker (Lapresse)

3) Juncker racconta fesserie sul patto di stabilità, un fiasco tecnico e perfino contabile da parte dei cervelloni dell'eurocrazja, su questo ho già scritto, può bastare. Quel che è interessante sottolineare è invece il sottile argomento che il supercommissario del nulla avanza, sentite qua che luce intellettuale: "La solidarietà nella ripartizione dei rifugiati tra i diversi ci 'deve essere'. Alcuni paesi lo fanno, altri dicono di no perché sono cattolici e non vogliono musulmani. Questo è inaccettabile", perché non si tratta di musulmani ma di esseri umani. Lo dice Juncker aggiungendo che comunque se quei paesi "non possono fare la ripartizione, allora devono partecipare di più al rafforzamento della protezione delle frontiere esterne che va fatta entro fine ottobre" (Fonte: Ansa). Wow! Strabiliante performance culturale, che finezza d'analisi e soprattutto di osservazione della realtà. Allora, c'è un Papa, che si chiama Francesco, che un giorno sì e l'altro pure, sta dicendo a tutti che, senta qua, sor Juncker: in quanto cattolici dobbiamo accogliere i migranti, tutti, indiscriminatamente, tonnellate di pronunciamenti, Angelus, meditazioni su questo, e cosa dice Juncker? Che i cattolici non vogliono i migranti, perché sono musulmani. Ok, può bastare davvero, per oggi. Il tema vero forse è: chi accoglie i cattolici nelle terre musulmane? Quali diritti hanno in tali terre? Come vengono trattati? Ma capisco che, quando si è alla canna del gas, come Juncker, soprattutto di questi tempi, può succedere questo ed altro.

 

P.S.: Una nota a margine. Nel Far East, precisamente nelle Filippine, con un leader che Juncker sicuramente definirebbe, schifato, "populista", parlo di Rodrigo Duterte, circolano reazioni di questa natura nei confronti dell'Ue. Siamo sicuri che, nelle segrete stanze o nei bar frequentati dal popolo ("populismo" è un "ismo" diventato blasfemia pura, ma accoglie in sé la parola latina "populus", vale a dire ciò che l'eurocrazia ignora, salvo poi dover valutare post factum le conseguenze di questo atteggiamento) non circolino commenti di questa stessa natura? 

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