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SPY FINANZA/ Italia, il disastro della Bce (con l'aiuto del Governo)

Pubblicazione:sabato 24 settembre 2016

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Cosa ci dicono tutte queste cifre? Una sola cosa: siamo totalmente nelle mani delle Banche centrali, crescita o contrazione sono variabili del loro operato e della credibilità percepita dal mercato relativamente alle loro azioni. Non c'è più macro-economia, possono togliere l'esame dalla facoltà di economia e anche da quella di legge: non serve più, istituiamo un bel corso sul funzionamento distorsivo delle pratiche delle Banche centrali e mettiamoci l'animo in pace. 

Vale lo stesso per i vari ministeri dell'Economia e del Lavoro degli Stati, non servono più: di fatto, già oggi seguono pedissequamente quanto dicono le Banche centrali, un domani verranno direttamente commissariati e ci toglieremo il problema. Volevate più Europa, vi hanno accontentato e adesso ringraziate la buonanima di Ciampi per questo straordinario ed edificante esempio di svuotamento della sovranità popolare e legislativa. Oltretutto, fossero almeno capaci di fare il loro lavoro, uno accetterebbe più serenamente il fatto che il proprio voto non conti più nulla, ma stanno toppando tutti: la Fed mercoledì ha dovuto rimandare un'altra volta l'aumento di un cencioso quarto di punto dei tassi, sintomo che la bolla che ha creato con la sua politica di stimolo è talmente grande che basta un granello di sabbia per far sbandare l'intero meccanismo finanziario globale; La Bank of Japan continua la sua opera di acquisizione di debito pubblico, operando però sulla curva dei rendimenti per fare in modo che il decennale continui a restare con lo yield sotto zero: il dottor Frankenstein, in confronto, era ligio al giuramento a Ippocrate; la Bce finora ha ottenuto l'unico risultato di spedire artificialmente il rendimento del Bonos spagnolo a 10 anni al di sotto del pari durata statunitense e di permettere a Bayer di far finanziare parte dell'acquisizione di Monsanto attraverso l'emissione di obbligazioni, visto che per evitare che crolli tutto l'Eurotower si è messa a comprare anche bond corporate con il badile. Voi questo lo chiamate libero mercato? 

E l'Italia? Vi faccio un piccolo esempio finale: a parte La Stampa, costretta a dare la notizia per una questione di collocazione geografica, l'intero arco della stampa italiana ha taciuto il caso di Eurofidi, il più grande consorzio italiano di garanzia fidi con più di 55mila imprese associate. Sapete cos'è successo? L'altro giorno i soci hanno votato la messa in liquidazione della società. Cosa significa? Che moltissime aziende che avevano la garanzia di accesso al credito o per le cartolarizzazioni attraverso Eurofidi, ora ne sono sprovviste: con il vigore con cui cresce l'economia italiana e con lo stato di salute del sistema bancario, che fine faranno a vostro modo di vedere molte di quelle piccole e medie imprese adesso? 

I cosiddetti Cofidi, i consorzi appunto che offrono queste garanzie, sono partecipati da soggetti pubblici, da associazioni di imprese e dalle stesse banche, parliamo di 396 soggetti attivi sul territorio nazionale che a causa delle torsioni del mercato del credito innescate dalla crisi finanziaria ora vedono messa a rischio la loro stessa continuità patrimoniale, a causa delle valutazioni allegre di garanzie e contro garanzie fornite su quei fidi. Sapete chi pagherà il conto? Piccole e piccolissime imprese, artigiani e professionisti, ovvero la spina dorsale della nostra economia. 

Avete sentito parlare qualcuno di questa vicenda, a parte Oscar Giannino? No, perché ormai per il governo l'economia ha un unico nome e un unico referente, la Bce. Ecco perché la crescita è zero e resterà tale, nonostante le spacconate di Padoan e le previsioni lisergiche del suo ministero sul Pil. Il tessuto produttivo di questo Paese sta morendo, giorno dopo giorno. Nell'indifferenza di chi dovrebbe tutelarlo e farlo crescere. È questo il più grande tradimento del governo Renzi, altro che referendum, Olimpiadi a Roma o Fertility Day. 



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