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Economia e Finanza

DEF E POLITICA/ La "sfida" del Governo a Ue e Confindustria

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E parlando della legge di bilancio - in discussione a ottobre - il premier conferma l'aiuto sulle pensioni ("quanto grande questo intervento sia lo decidiamo nella legge di bilancio") e il "quadro di riduzione fiscale. Le singole misure le decidiamo in legge di bilancio". Ma dove li troveranno, questi soldi in più? Nessuna manovra straordinaria, neanche privatizzazioni "a svendere" (i cui introiti, oltretutto, per legge europea devono andare a ridurre il debito e non a finanziare il deficit): "Non svendiamo, non abbiamo bisogno di svendere in questo momento. È una posizione di buonsenso". 

Dopo settimane di dati economici negativi - ancora ieri, con il crollo del 10,8% degli ordinativi industriali - Renzi ha dunque trovato la determinazione per rassicurare che non verranno attivate "clausole di salvaguardia, che le tasse non aumenteranno (se ne temevano di nuove per 15 miliardi) e che nella manovra vi saranno le misure per la competitività e il superammortamento": tutti provvedimenti a sostegno degli investimenti, come anche gli interventi su previdenza e welfare: "Ci permetteranno un guadagno di crescita, visto che l'ambiente internazionale non solo rimane poco favorevole, ma sta peggiorando e che l'euro nell'ultimo anno si è apprezzato", corrobora Padoan.

Riecheggiavano sinistramente, nella sala stampa di Palazzo Chigi, le recentissime proiezioni economiche del Centro studi della Confindustria, che hanno dipinto il futuro prossimo italiano con tinte assai meno rosee: in particolare, per viale Astronomia il Pil del 2016 crescerà solo dello 0,7%, ma, soprattutto, nel 2017 andrà ancora peggio, con un aumento di appena lo 0,5%. 

C'è da sperare che i fatti inchiodino la Confindustria a un ruolo da gufo. Sarebbe sorprendente se si considera che l'associazione è schiettamente filogovernativa, oggi, soprattutto rispetto alla sfida totale del referendum. Come sarà interessante - e determinante - monitorare le reazioni europee alla prossima legge di bilancio. Sarà il momento di tornare alle cifre nude e crude, sfrondate dal condimento di quell'energia positiva renziana, non più contagiosa come un tempo, ma ancora incontenibile, quando il gioco si fa duro e il premier decide di sedurre. Se solo alle parole seguisse l'appoggio della congiuntura...

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COMMENTI
28/09/2016 - Seducente. Irrefrenabile. Pre-potente. (ALBERTO DELLISANTI)

Si può dire che stia nascendo il "meno male che Renzi c'è". Così come vi fu il "meno male che Silvio c'è", E lo dico con tutta la considerazione di quanto l'"allievo" abbia superato il "maestro".