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RIPRESA?/ Il "ricatto" europeo pronto per l'Italia

Pubblicazione:giovedì 29 settembre 2016

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Ottenere più flessibilità dall’Unione europea significa di fatto aumentare il debito, in quanto avendo ceduto sovranità monetaria l’unico modo per finanziare il deficit è quello di ricorrere all’indebitamento. Quest’ultimo è un ulteriore elemento di ricatto nelle mani dell’Unione europea.

 

L’Unione europea ci darà comunque la flessibilità o ce la negherà?

L’Unione europea ha tutte le intenzioni di concedercela, anche se ci farà pagare pegno a livello politico. In questo modo infatti ci espone a fare ulteriore debito, e quindi dispone di un elemento di ricatto nei confronti dell’Italia. In cambio l’Unione europea ci proporrà cessioni di patrimonio per tentare di abbattere il debito, e in questo modo consegnerà in mani straniere comparti anche strategici dell’economia italiana.

 

Perché la fiducia delle imprese migliora mentre quella dei consumatori peggiora?

La situazione delle imprese italiane è duplice. Ci sono sicuramente imprese più grandi le quali, grazie soprattutto alle esportazioni, riescono a gestire i loro conti economici. Le piccole e medie industrie invece si trovano in una situazione di estremo disagio. Per queste ultime anche gli aiutini fiscali estemporanei come il taglio di tasse quali Ires e Iri possono consentire una mera sopravvivenza, ma non aggiustano in modo permanente la loro sorte. Per quanto riguarda invece il peggioramento della fiducia dei consumatori, basta entrare nel primo negozio per rendersi conto di qual è la situazione.

 

(Pietro Vernizzi)



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