BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

GEO-POLITICA/ Arriva l'effetto-Brexit n. 2 per Merkel, Renzi e Hollande

Matteo Renzi e Angela Merkel (LaPresse) Matteo Renzi e Angela Merkel (LaPresse)

In Austria, dove il 2 ottobre si voterà per il ballottaggio delle presidenziali reso necessario dai brogli del fronte "democratico", Norbert Hofer, candidato dell'FPO, è avanti nei sondaggi di oltre 8 punti.
La gente ha di colpo nostalgia di Hitler? No, la gente è stanca della vita che sta vivendo, delle condizioni delle proprie città, dell'ottusità di una politica che risponde ad agende eterodirette e non al bene comune. La Merkel sta pagando, a caro prezzo, la scelta suicida del 2015, quando ha deciso di aprire le porte del Paese a quelli che nella sua testa erano profughi e, nella realtà, si sono trasformati in 1,1 milioni di clandestini nullafacenti e, per buona parte, attivamente pronti a delinquere. La Cancelliera aveva venduto la bugia della manodopera che avrebbe portato beneficio all'industria tedesca, invitando gli imprenditori ad assumere, anche grazie a sgravi fiscali: in un anno sono stati assunti 54 migranti su 1,1 milioni, per il semplice fatto che non parlano tedesco e non sono in grado di fare i lavori richiesti.
Per quale ragione un tedesco dovrebbe votare chi ha creato tutto questo? E, infatti, da buona politica qual è, la Merkel ha tentato, vedendo arrivare la scadenza elettorale (tra due settimane toccherà al Land di Berlino) di mettere una toppa, lanciando la sua crociata contro il burqa: troppo tardi, la gente la freghi una volta sola.
E lo stesso discorso vale per Renzi e il referendum costituzionale, sulle prime un esame di maturità per il premier e il suo governo e ora soltanto un impiccio, un qualcosa che se si riesce a depotenziare è meglio: troppo tardi e non perché la gente sia appassionata al tema, penso che il 90% degli italiani se ne freghi bellamente dei contenuti, ma perché personalizzando il quesito, esattamente come la Merkel ha messo la faccia sulla questione migranti, si è creato un bersaglio. E ora, la gente, vuole centrarlo quel bersaglio, vuole dire chiaro e tondo "basta".
Un'intera classe dirigente sta, grazie a nostro Signore, sparendo: François Hollande è il classico dead man walking e l'alternativa al Front National è quel Napoleone in sedicesimi di Nicolas Sarkozy, uno cui non far amministrare nemmeno un condominio. Merkel e Renzi sono al tramonto, la Brexit poi ha dimostrato al mondo intero che mandare a quel Paese quella consorteria massonica e burocratica conosciuto come UE fa solo bene, basti vedere il dato della produzione industriale britannica rispetto a quelli dell'eurozona.
L'enorme inganno è finito, certo i titoli di coda potranno riservare qualche sorpresa ma la trama ormai è decisa, non vedo in giro sceneggiatori in grado di fornire il proverbiale colpo d'ala: certo, c'è la finanza, ci sono i mestatori occulti alla George Soros (strano il silenzio dei media sulle mail al suo riguardo intercettate da Wikileaks, vero?) ma per quanto credete che possa durare lo show? Il mercato è in bolla assoluta, campa della liquidità delle Banche centrali e niente di più.