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Economia e Finanza

ITALIA IN RECESSIONE/ Renzi ha fallito, arriverà la troika

Matteo Renzi a Cernobbio (LaPresse)Matteo Renzi a Cernobbio (LaPresse)

Quelli che hanno partecipato al vertice di Ventotene sono tre leader fortemente indeboliti. In particolare François Hollande è al minimo della sua popolarità, ma anche a Matteo Renzi non sta andando benissimo e la stessa Angela Merkel non è più al suo apice. Tutti e tre dietro di loro non hanno neanche i loro stessi popoli, per cui figuriamoci se hanno quelli europei.

 

Quindi lei non è stupito da questi scarsi risultati?

Personalmente non mi aspettavo molto da Ventotene, né per l’Europa né soprattutto per l’Italia che infatti non ha ottenuto nulla se non la minaccia del cosiddetto “bail-in sul debito pubblico”, che in effetti sarebbe una ristrutturazione forzosa da imporre a chi chieda di accedere al Fondo Salva Stati. Tutto ciò con lo scopo di far esplodere lo spread sui titoli pubblici italiani e quindi far crollare il loro prezzo, compromettendo la tenuta del nostro sistema bancario.

 

Alla fine avremo una stagnazione o una recessione?

La stagnazione l’abbiamo già, perché i prezzi al consumo sono in calo e quindi sotto quel profilo siamo in lieve deflazione. In Italia probabilmente andremo verso una recessione, cioè calerà anche il Pil in termini reali. Questo naturalmente non farà bene alle banche, che in questo momento sono l’anello debole della nostra economia.

 

Le ricette di Renzi possono tirarci fuori dal baratro?

In realtà i nostri politici calceranno il barattolo lungo la strada ancora per un po’, ma questo non è un gioco molto costruttivo. Prima o poi qualcuno dei bubboni finanziari esploderà e molto verosimilmente, come ci invitano a fare da più di sei mesi i consiglieri di Angela Merkel, l’Italia dovrà rivolgersi alla Troika.

 

Il governo ne uscirà indenne?

Il nostro governo sarà commissariato e qualcuno sarà contento, perché l’Italia è piena di persone che pensano che gli italiani siano incapaci di governarsi. Anche se in realtà la stessa Troika non è stata capace di governare la Grecia meglio dei greci, anzi ha lasciato solo macerie. A differenza degli italiani “collaborazionisti”, io non sono molto contento di questa prospettiva ma purtroppo la vedo come abbastanza inevitabile.

 

Dopo la Brexit, Bruxelles avrà ancora il coraggio di mettere in campo la Troika?

Ritengo di sì perché queste persone vivono fuori dal mondo. La loro idea è: “Arraffa fin che puoi perché dopo di noi c’è il diluvio”. Sarebbe bastato l’esempio della Grecia per fare diventare più accomodanti tutta una serie di atteggiamenti, prima della Brexit. Siccome il referendum britannico non ha coinvolto direttamente l’euro, che è il vero nervo scoperto, non so quanto possa convincere i governanti europei ad assumere atteggiamenti più sensati.

 

Perché ritiene che l’euro sia il vero nervo scoperto?

Perché se non ci fosse l’euro noi avremmo risolto tutta una serie di problemi. Lunedì scorso perfino Repubblica ha riportato i dati di uno studio di Oxford Economics, da cui risulta che l’euro fondamentalmente ci penalizza. Se perfino Repubblica riesce a dire questo, è chiaro che nella moneta unica c’è qualcosa che non funziona.

 

(Pietro Vernizzi)

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