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BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +0,38%, Bpm a +6,95% (oggi, 30 settembre 2016)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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Spinta da Wall Street, dall’aumento del prezzo del petrolio e dall’inversione di rotta di Deutsche Bank, in rialzo a Francoforte, Piazza Affari chiude la giornata con un +0,38%. Sul listino principale troviamo in rosso solamente A2A (-0,24%), Azimut (-1,13%), Mps (-1,17%), Campari (-0,2%), Enel (-0,15%), Eni (-0,77%), Fineco (-0,29%), Generali (-0,91%), Italcementi (-0,19%), Luxottica (-1,35%), Snam (-0,72%), Telecom Italia (-0,67%), Terna (-0,17%), Unipol (-0,09%) e Yoox (-0,68%). Tra i rialzi più significativi troviamo Bper (+2,92%), Banco Popolare (+4,28%), Bpm (+6,95%), Saipem (+2,78%), Ubi Banca (+2,76%) e Stm (+3,57%). Fuori dal listino principale Digital Magics chiude a +11,52%, mentre Safe Bag cede il 7,54%. Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 131 punti base.

Piazza Affari recupera terreno, portandosi a -0,4%. Tra i rialzi più significativi troviamo Banco Popolare (+2,7%), Bpm (+3,9%), Saipem (+2,6%) e Stm (+2,6%). I ribassi più consistenti sono invece fatti registrare da Mps (-2,4%), Generali (-2,1%), Mediaset (-1,7%) e Unipol (-1,8%). Fuori dal listino principale Digital Magics guadagna il 6,1%, mentre Safe Bag cede il 6,5%. Il cambio euro/dollaro torna sopra quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 131 punti base.

) Piazza Affari risale al -1,4% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Moncler (+0,1%), Stm (+2%) e Tenaris (+1,2%). I ribassi più consistenti sono fatti registrare da Azimut (-2,9%), Bper (-3,3%), Mps (-3,3%), Fca (-2,5%), Generali (-2,7%), Unicredit (-4,4%) e Unipol (-3,3%). Fuori dal listino principale Axelero sale dell’8,1%, mentre Eurotech cede l’8,3%. Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 136 punti base.

Il tonfo di Deutsche Bank sta mettendo in difficoltà le borse europee e Piazza Affari cede il 2,2%. Sul listino principale non troviamo alcun titolo in rialzo: il migliore è Campari che resta invariato. I ribassi più ampi sono fatti registrare da Azimut (-3,5%), Bper (-3,7%), Banco Popolare (-4%), Bpm (-4,9%), Generali (-3,6%), Intesa Sanpaolo (-4,1%), Unicredit (-5%) e Unipol (-4,9%). Fuori dal listino principale Vianini sale del 5,2%, mentre Enertronica cede l’8,6%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund schizza a 141 punti base.

Piazza Affari è chiamata oggi a confermare il trend positivo degli ultimi due giorni. La giornata comincerà con le stime sul tasso di disoccupazione giapponese, nonché della produzione industriale mensile e annuale. Alle 02.00 ora italiana comunicazioni del presidente della Bank of Japan, il quale farà il punto della situazione dell’economia globale in generale, e dello stato dell’economia giapponese in particolare. Mattinata dedicata invece ai dati dell’edilizia inglese e delle vendite al dettaglio tedesche, con quest’ultime attese in aumento di almeno mezzo punto percentuale. Si passerà poi al nostro Paese, con la comunicazione dell’Istat sulla disoccupazione e dell’indice dei prezzi al consumo. Sempre in mattinata comunicazione sulla disoccupazione dell’eurozona. Importanti anche i dati che giungeranno da oltreoceano, con analisti attenti alle spese personali dei consumatori Usa, e alle varie posizioni aperte dai traders non commerciali americani, posizioni che potrebbero fornire indicazioni sul "sentiment" di mercato.

Come detto, Piazza Affari ieri è riuscita a chiudere in rialzo dello 0,72% nonostante le notizie contrastanti giunte dai mercati finanziari internazionali. Nuovamente sull’ottovolante i titoli del comparto bancario, con Monte dei Paschi di Siena che annulla i ricavi delle ultime sedute, e che chiude negativa di oltre due punti e mezzo percentuali (-2,69% a 0,1883 euro) e Unicredit che lascia sul terreno l’1,39% a 2.036 euro per azione. Ottima performance invece di quasi tutti i titoli petroliferi, che sulla scia dell’accordo Opec raggiunto ad Algeri, mettono a segno buoni incrementi, da segnalare in questo contesto l’ottimo +5,41% di Saipem.

Lo spread tra Bund tedeschi e Btp italiani resta in area 130 punti.

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