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Economia e Finanza

RIPRESA?/ Forte: "Casa Italia" sarà un fallimento e la Merkel vorrà ancora più rigore

Wolfgang Schaeuble (LaPresse)Wolfgang Schaeuble (LaPresse)

L’Italia dovrebbe introdurre la riforma del mercato del lavoro attuata dalla Spagna imitando la Germania. In secondo luogo al posto dei bonus occorrono investimenti pubblici per fare crescere il Pil. Inoltre va rianimato il mercato degli immobili riducendo la tassazione. Poiché ciò non si può fare nella tassazione diretta, in quanto c’è il veto dell’Ue, occorre intervenire su quella indiretta.

 

Quali altre tasse vanno tagliate?

Il governo dovrebbe abbattere tributi come la tassa di registro, che ostacolano i movimenti economici e garantiscono un gettito limitato.

 

Che cosa ne pensa invece del piano “Casa Italia”?

Si tratta di un programma faraonico basato su programmi pluriennali complicatissimi, che prevedono il controllo del commissario anticorruzione, Raffaele Cantone. Questi appalti richiederanno tempi lunghissimi e non si sa bene dove e da chi saranno realizzati. L’idea è sovvenzionare scuole ed edifici pubblici, ma occorre anche capire chi dovrebbe attuare l’investimento.

 

Lei quali rischi intravvede?

Il rischio è quello di mettere in piedi un programma colossale che sarà attivo per decine di anni, basato su un apparato burocratico ingente, senza che per questo si produca un rilancio degli investimenti. Il piano “Casa Italia” tra l’altro sembra riguardare soltanto le residenze e gli edifici pubblici, lasciando da parte per esempio gli alberghi. E’ quindi più un programma di propaganda e di nuova spesa, che non effettivamente di rilancio degli investimenti.

 

In Italia ci sono 20 miliardi di euro di sprechi. Perché non si riesce a tagliarli?

E’ difficile dare una definizione esatta di che cosa siano gli sprechi, fatto sta che nel settore delle partecipazioni pubbliche e nelle sovvenzioni alle imprese ci sono enormi sacche di sperperi. Il punto è che le partecipate degli enti locali non sono privatizzate, in quanto servono al Pd per vincere le elezioni. Mandare a casa i membri dei consigli di amministrazione o ridurre le retribuzioni di questi enti inutili evidentemente è impopolare nel momento in cui Renzi ha bisogno di voti per conquistare la maggioranza assoluta.

 

(Pietro Vernizzi)

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