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SPESA PUBBLICA/ Renzi vuole tagliarla? Calpesti i vincoli come Spagna e Francia

Yoram Gutgeld Yoram Gutgeld

Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, perché effettivamente ci sono degli altissimi dirigenti pubblici che percepiscono stipendi estremamente elevati, ma questo non vale per la stragrande maggioranza dei funzionari. Anzi se si desiderano avere persone qualificate dal punto di vista professionale è giusto pagarle bene.

 

Gutgeld ha garantito che le partecipate diminuiranno. Sarà veramente così?

Se questa è una giustificazione per privatizzare le partecipate a prezzi di saldo, il discorso non fa una piega. Se invece vogliamo parlare dell’efficienza delle partecipate come soggetti che garantiscono servizi ai cittadini con criteri di qualità ed equità, ritengo necessario che rimangano in mano pubblica.

 

Le partecipate spesso sono una scusa per distribuire prebende. Non è ora di tagliarle?

Certamente questo è un vizio italico. Ma questa non è una giustificazione per consegnare a logiche privatistiche dei servizi che devono essere garantiti ai cittadini. Meglio operare in modo razionale rendendo efficienti le partecipate pur mantenendole sotto al controllo pubblico.

 

Lei quali spese improduttive taglierebbe?

Se si voleva risparmiare, bisognava evitare di comprare il nuovo aereo a disposizione della presidenza del Consiglio che è costato 180 milioni di euro... Ma a parte questo, bisogna andare a vedere voce per voce, dando la priorità alle spese che hanno un moltiplicatore superiore, e non invece compiere tagli lineari con il macete a prescindere. Ridurre i servizi comporta di fatto un aumento del livello di tassazione, perché si costringono i cittadini a pagare di più per quelle stesse prestazioni. Con una mano si dà e con l’altra si toglie. Il problema fondamentale comunque è sempre lo stesso.

 

E sarebbe?

Da quando abbiamo perso la nostra sovranità in quanto siamo soggetti ai vincoli europei, non possiamo più determinare in modo autonomo la nostra politica economica. Anzi siamo costretti a sottostare a ciò che ci viene imposto dall’esterno. Altri Paesi hanno invece la possibilità di non sottostare a questi vincoli e, anche se hanno perso la loro sovranità monetaria, riescono a barcamenarsi meglio dell’Italia.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
07/09/2016 - Rigorismo devastante (delfini paolo)

Grazie al Professor Rinaldi per l'interessantissimo articolo. I vertici politici italiani degli ultimi 25 anni per eseguire in modo maniacale ogni direttiva proveniente da Bruxelles, Strasburgo, Londra, New York o Francoforte hanno devastato l'Italia, riducendola a territorio di caccia dei poteri forti.