BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

J'ACCUSE/ Borghi: così i Governi aiutano l'Ue a distruggere l'Italia

Pubblicazione:domenica 8 gennaio 2017

Lapresse Lapresse

Per Matteo Salvini, l'esperienza del Governo Gentiloni è "identica a quella di Matteo Renzi, ma ancora più appiattita sui diktat di Bruxelles". E per questo il leader del Carroccio, parlando a Radio Padania, non esclude "che dietro l'angolo ci sia la Troika che potrebbe prepararsi a fare altri tagli con interventi sull'economia, le pensioni, l'Iva e le tasse". Claudio Borghi Aquilini, Consigliere regionale della Toscana, nonché responsabile economico della Lega Nord, non è però tanto preoccupato, «perché mi sembra che già stiamo facendo da tempo quello che ci domanda l'Europa. Basta pensare che sull'ultima Legge di bilancio c'era uno scontro tra Renzi e la Commissione europea sullo 0,1% di Pil. Il che vuol dire che di fatto si stava facendo quel che Bruxelles chiedeva».

 

Non pensa quindi che arriverà la Troika in Italia?

Non è molto importante l'arrivo ufficiale della Troika, perché tanto in ogni caso chi è al Governo farà sempre tutto quello che gli è stato chiesto. Che tutela si può pensare di avere da Gentiloni, che ha regalato il mare alla Francia? Dare a una potenza straniera parte dello Stato, per me è qualcosa di assimilabile all'alto tradimento.

 

Dunque con Gentiloni siamo passati dalla padella alla brace?

Gli ultimi quattro Presidenti del Consiglio, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni - che ricordo non sono stati eletti dagli italiani -, dando l'illusione al cittadino di cambiare registro hanno in realtà portato avanti un progetto assolutamente coerente e preciso di smantellamento dell'Italia. Di fatto l'attuazione di programmi distruttivi da parte dell'Unione europea che, ricordiamo, non ha assolutamente interesse alla nostra prosperità, visto che siamo avversari economici per chi al momento è azionista di maggioranza dell'Ue, ovvero Germania e Francia. Il loro interesse è che noi chiudiamo bottega.

 

Questo programma distruttivo passa anche dalle banche?

Certo. E il bail-in ne è la prova. Io già da molto prima che il provvedimento venisse approvato mettevo in guardia dal fatto che fosse una bomba per il nostro sistema. Chiunque avesse voluto vedere avrebbe capito cosa c'era in arrivo.

 

Si spieghi meglio.

Sono state messe in campo politiche di forte austerità, che hanno portato a una recessione (13 trimestri in Italia, partendo con Monti) e alla chiusura di migliaia di imprese e alla perdita di tantissimi posti di lavoro. Cosa che ha fatto sì che molti prestiti non siano stati onorati. In questa situazione, cioè di austerità creata da politiche dello Stato che ha danneggiato il tessuto economico e le banche, è stato predisposto un sistema che azzera i debiti delle banche accollandoli ai risparmiatori. Una vera e propria vigliaccata, ma che era totalmente prevedibile.

 

Lo Stato però, come si vede nel caso di Montepaschi, salva poi i risparmiatori…

Padoan ha garantito che i risparmiatori saranno tutelati in toto. Tuttavia al momento i titoli di Mps, comprese le obbligazioni, sono sospesi dalle contrattazioni. Se fossi un risparmiatore di Montepaschi non sarei quindi del tutto convinto di essere salvato in toto. Altrimenti le contrattazioni dovrebbero essere aperte e i titoli in forte salita. Non vorrei fossimo di fronte a un messaggio della serie "#risparmiatorestaisereno".

 

Come finirà secondo lei la vicenda di Mps?


  PAG. SUCC. >