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Economia e Finanza

BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -0,25%, Modelleria Brambilla vola a +35,96% (21 marzo 2017)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

Borsa Italiana oggi, LapresseBorsa Italiana oggi, Lapresse

Complice il calo di Wall Street, Piazza Affari chiude con un -0,25%. Sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,73%), Atlantia (+1,65%), Azimut (+0,25%), Banca Mediolanum (+0,53%), Banco Bpm (+3,25%), Bper (+3%), Brembo (+0,45%), Enel (+0,72%), Eni (+0,47%), Intesa Sanpaolo (+0,89%), Italgas (+0,2%), Luxottica (+0,1%), Mediobanca (+0,3%), Moncler (+1%), Poste Italiane (+0,39%), Saipem (+0,77%), Snam (+1,03%), Telecom Italia (+0,18%) e Terna (+0,36%). I ribassi più significativi sono invece quelli di Buzzi (-1,64%), Cnh Industrial (-2,7%), Exor (-2,41%), Fca (-3,79%), Ferrari (-1,88%), Ferragamo (-0,73%), Fineco (-1,83%), Leonardo (-1,68%), Mediaset (-1,02%) Prysmian (-1,19%), Stm (-4,25%), Tenaris (-1,34%), Unicredit (-0,83%), Unipol (-1,67%), UnipolSai (-0,95%) e Yoox (-3,01%). Fuori dal listino principale Modelleria Brambilla chiude con un +35,96%, Il Sole 24 Ore a +29,29%, mentre Fintel cede il 5,13%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,08, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova sotto i 185 punti base. 

Piazza Affari sale dell’1,2% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Cnh Industrial (-0,2%), Exor (-0,6%), Fca (-0,5%), Ferrari (-0,3%), Stm (-0,6%), Unipol (-0,3%) e Yoox (-0,3%). I rialzi più significativi sono quelli di Banco Bpm (+6%), Bper (+4,3%), Brembo (+1,8%), Eni (+1,6%), Intesa Sanpaolo (+2,4%), Mediobanca (+2,3%), Snam (+1,8%), Ubi Banca (+1,6%) e Unicredit (+2,6%). Fuori dal listino principale Il Sole 24 Ore guadagna il 25%, mentre Fintel cede il 5,5%. Il cambio euro/dollaro supera quota 1,08, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 183 punti base. 

Piazza Affari sale dello 0,9% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Ferrari (-0,5%), Stm (-0,3%), Unipol (-0,1%) e Yoox (-0,4%). I rialzi più significativi sono quelli di Atlanta (+1,3%), Banco Bpm (+3,4%), Bper (+2,8%), Brembo (+1,2%), Eni (+1,3%), Intesa Sanpaolo (+1,6%), Mediobanca (+1,9%), Moncler (+1,2%), Saipem (+1,2%), Telecom Italia (+1,2%), Ubi Banca (+2,2%) e Unicredit (+2%). Fuori dal listino principale Il Sole 24 Ore guadagna il 14,5%, mentre Bialetti cede il 3,3%. Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota 1,08, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 186 punti base. 

Oggi sono previsti diversi dati macroeconomici che potranno incidere sull’andamento dei mercati. Tra questi spicca l’inflazione del Regno Unito. Dalla Gran Bretagna verranno anche i dati relativi ai prezzi ai prezzi alla produzione. Ieri c’è stata altalena sui titoli bancari con Deutsche Bank che ha comunicato i dettagli sull'imminente aumento di capitale da 8 miliardi di euro. A pesare notevolmente sugli indici italiani è stato in particolare il ribasso di Leonardo. Gli indici italiani sono comunque contraddittori: se per il FTSEMib (-0,53%) e per il FTSE All Share (-0,29%) è stata registrata una flessione leggera, per gli altri due panieri italiani si rileva un aumento con il FTSE Italia Mid Cap che sale dell'1,38% e il FTSE Italia Star dello 0,56%. Parlando di titoli azionari stabile Banco BPM mentre BPER Banca ha perso l'1,19% e anche Leonardo, come detto in precedenza, ha registrato un netto calo del 3,6% attestandosi a 13,11 euro. Anche Enel è scesa dello 0,48%. Notevole risalto hanno avuto le nomine per le grandi industrie decise dal governo, con un ricambio che non è stato ben accettato dai mercati e che è stato visto da molti analisti, finanziari e non, come una volontà nascosta dell'ex premier Renzi di mettere i propri uomini al potere. Tutto questo mentre lo spread Btp-Bund compie un ulteriore passo in avanti, con un valore che si avvicina ulteriormente verso la pericolosa soglia psicologica dei 200 punti base.
Il differenziale dei titoli di stato italiani e tedeschi ha infatti subito un rialzo dello 0,10%, assestandosi in chiusura a quota 192,80 punti base.

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