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MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps e le parole di Vegas sugli Npl (oggi 20 aprile 2017)

Monte dei Paschi di Siena news: Mps e le parole di Giuseppe Vegas sui crediti deteriorati. Ultime notizie live di oggi 20 aprile 2017 riguardanti Montepaschi

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MONTE DEI PASCHI DI SIENA. MPS E LE PAROLE DI VEGAS SUGLI NPL In un’audizione alla Camera, Giuseppe Vegas ha parlato del problema che si verifica quando certe banche in difficoltà vengono spinte a cedere i crediti deteriorati che hanno. Il Presidente della Consob non ha citato Mps, ma è chiaro che nelle sue parole vi si può scorgere un riferimento indiretto. Vegas ha infatti ricordato che se una banca ha dei problemi e deve migliorare il proprio bilancio, la Bce può consigliargli di intraprendere certe operazioni, come quella di vendere una certa quantità di Npl. Il problema è che se ci si trova nella necessità di vendere questi titoli in tempi ristretti, il prezzo di vendita tenderà ad abbassarsi. E questo aumenta le svalutazioni che la banca deve affrontare. Dunque, ha evidenziato Vegas, certe pressioni sono ragionevoli dal punto di vista della stabilità, ma creano dei problemi alle banche cui sono dirette.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. MPS E IL PROJECT RAINBOW DI BANCO BPM Il problema degli crediti in sofferenza non riguarda solo Mps, ma tutto il sistema bancario italiano. Banco Bpm, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, ha provveduto a selezionare nei giorni scorsi quattro potenziali compratori per un portafoglio di Npl garantiti da sottostante immobiliare per un valore compreso tra i 700 e gli 800 milioni di euro. Tutto questo nell’ambito del Project Rainbow. La realtà nata dalla fusione tra Bpm e Banco Popolare procede dunque nel suo piano, concordato anche con la Bce. Secondo quanto indicato dal quotidiano di Confindustria, tra gli acquirenti degli Npl ci sarebbero Blackstone, Cerberus, Bain Capital Credit e Algebris.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. MPS E LE MOSSE SULLE CASSE DI RISPARMIO DI CESENA, RIMINI E SAN MINIATO Mentre si attendono novità dalle istituzioni europee sul piano di Mps, sembra che sia stata trovata la quadra per il salvataggio delle casse di risparmio di Cesena, Rimini e San Miniato. Secondo quanto riporta Milano Finanza, sarà Cariparma, controllata da Credit Agricole, a rilevarle, acquisendo le partecipazioni del fondo volontario costituito all’interno del Fondo interbancario di tutela dei depositi. I ricavi di questa operazione saranno investiti nelle banche stesse e per ripulirle dei crediti deteriorati sembra che ci sarà anche un intervento del Fondo Atlante. Probabilmente per la cartolarizzazione degli Npl verrà utilizzata la garanzia pubblica attraverso la Gacs.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. MPS, CODACONS SODDISFATTO PER LE DECISIONI DEL TRIBUNALE DI MILANO Il Codacons ha espresso soddisfazione per le recenti decisioni del Tribunale di Milano nell’inchiesta che riguarda gli ex vertici di Mps. Infatti sono state respinte tutte le eccezioni di carenza di competenza territoriale di giurisdizione e di nullità del decreto che ha disposto il giudizio. Inoltre, è stata contestata dal Pm ad alcuni imputati la natura trasnazionale dei reati contesti. L’associazione dei consumatori invita tutti gli azionisti della banca toscana che ancora non l’hanno fatto a costituirsi parte civile e di utilizzare la lettera scaricabile dal proprio sito per chiedere a Montepaschi il rimborso delle somme perse sia come valore delle azioni che a seguito degli aumenti di capitale degli ultimi anni.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. MPS CON CARIGE I PEGGIORI BANCARI IN BORSA DEGLI ULTIMI 10 ANNI  Negli ultimi dieci anni, le banche italiane hanno perso un enorme valore in Borsa. Secondo i dati R&S elaborati per Il Sole 24 Ore, infatti mediamente dal 2007, “l’indice bancario in termini di ritorno totale (comprensivo dei dividendi e degli aumenti di capitale)” ha perso quasi il 77% e Monte dei Paschi di Siena e Carige hanno superato persino la soglia del 99%. Ad andare “meglio” sono state Credem e Intesa Sanpaolo, con un arretramento vicino al 32%. Viceversa hanno fatto un balzo in avanti Banca Generali e Ifis, con un +255% e un +383% rispettivamente. Il quotidiano di Confindustria ricorda che la principale causa di questa situazione è l’andamento dell’economia: la recessione ha infatti fatto aumentare i crediti in sofferenza e bloccato anche la domanda di credito, una delle fonti primarie di ricavi per le banche. Tuttavia anche il calo dei tassi di interesse ha avuto i suoi effetti. Le politiche monetarie della Banca centrale europea hanno infatti fatto crollare il tasso Euribor su cui sono basati i mutui a tasso variabile, oltre che il costo del denaro in generale, rendendo ancora meno profittevole l’attività creditizia.

Cosa aspettarsi a questo punto per il futuro? Secondo Giovanni Razzoli, analista bancario di Equita Sim, è stato probabilmente raggiunto il punto di minimo e quindi ci potrebbe essere una ripresa del valore delle banche, che dipenderà anche dall’andamento dei tassi. Giuseppe Lusignani, vicepresidente di Prometeia, ricorda che in ogni caso va risolto il problema degli Npl. Ogni banca dovrà pensare alla strategia migliore per farlo.

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