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MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps, Megale (Fisac-Cgil): Padoan si dia una mossa (oggi 19 maggio 2017)

Monte dei Paschi di Siena news: Mps, Agostino Megale chiede a Padoan di darsi una mossa. Ultime notizie live di oggi 19 maggio 2017 riguardanti Montepaschi

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Agostino Megale replica in maniera piuttosto diretta a Margrethe Vestager sulla necessità di interventi di riduzione del personale in Mps, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che ancora attendono il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale. “La commissaria Margrethe Vestager insieme alla commissione Ue devono aver chiaro che la situazione dell’intervento pubblico, prima in Mps e poi nelle banche venete, non deve essere sottoposta a drammi sociali e occupazionali”, ha infatti detto, secondo quanto riporta l’Ansa, il Segretario generale della Fisac-Cgil, ribadendo ancora una volta, quindi, l’assoluta indisponibilità del sindacato a prendere in considerazione ulteriori esuberi oltre a quelli già concordati. Il sindacalista si è quindi appellato a Pier Carlo Padoan e al Governo italiano riguardo il futuro di Mps, spiegando che “è giunto il momento di porre fine a questo ping pong che dura da mesi chiedendo che la commissione Ue chiuda la vicenda entro fine maggio o massimo giugno”. “Insomma, Padoan si dia una mossa”, ha aggiunto Megale.

Lorenzo Bini Smaghi ha presentato all’Università di Siena il suo nuovo libro “La tentazione di andarsene. Fuori dall'Europa c'è un futuro per l’Italia?” e durante l’incontro ha risposto a una domanda sulla situazione di Mps. Secondo quanto riporta agenziaimpress.it, l’ex membro del Consiglio direttivo della Bce ha detto che una volta definitivo l’intervento pubblico si potrà capire com’è l’assetto patrimoniale della banca e quindi cominciare a lavorare in modo più tranquillo. Riguardo la situazione complessiva del sistema bancario italiano, ha detto che oltre a esserci situazioni positive e negative, ve ne sono altre di risanamento che mostra di funzionare, come nel caso di Unicredit. Bini Smaghi non è stato riconfermato alla guida di ChiantiBanca, ma ha comunque fatto i suoi auguri al nuovo Consiglio, ricordando che si tratta di un istituto di credito sano.

Per fare chiarezza sulla vicenda Mps, come pure su quella di Banca Etruria e delle altre banche finite in situazione di crisi, da tempo si invoca la costituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare, che ancora però non è avvenuta. Lo segnala anche Franco Bechis sulle pagine di Libero, ricordando che “la prossima settimana inizierà alla Camera la discussione su una futura commissione. Su Etruria? Boh. Su Mps? Chissà. Un po' di poltrone. Se le divideranno con l' iter burocratico che serve più o meno a metà-fine giugno. Poi lunghe discussioni su che fare. Poi la lista delle priorità da scegliere. Poi i contatti con i banchieri da chiamare, la verifica delle loro agende. Siamo a fine luglio. Si parte! Eh, no: ci sono le vacanze. Va beh, settembre. E magari a ottobre si chiama Ghizzoni per una chiacchieratina in seduta segreta. No? Il governo è già caduto? Si vota già? Che peccato…”.

La Uilca ha condotto un’indagine sulla retribuzione dei ceo del settore bancaria, facendo emergere che mediamente per l’86% è costituita da una parte fissa, slegata quindi dai risultati raggiunti. Il sindacato segnala anche che il livello retributivo dei vertici delle banche nel 2016 è rimasto invariato rispetto all’anno precedente e che quanto incassato da un amministratore delegato a pari a 57 volte la retribuzione media lorda di un bancario. Radiocor snocciola anche dati Uilca relativi ai singoli istituti di credito, in cui si legge, per esempio, che il cambio di ceo in Mps (Marco Morelli al posto di Fabrizio Viola) ha comportato una spesa di 3,1 milioni di euro, di cui 2,3 milioni “come incentivo per la risoluzione del rapporto di lavoro di direttore generale e 749.000 euro quale indennità di fine mandato come amministratore delegato”. Inoltre, Montepaschi ha dovuto dare 300.000 euro di bonus a Morelli per l’accettazione della carica.

Una decisione formale della Commissione europea sul piano industriale di Monte dei Paschi dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Lo ha detto Fabrizio Pagani durante il Forum Banca Impresa organizzato da Il Sole 24 ore. Il capo della segreteria tecnica del ministero dell’Economia e della Finanze ha aggiunto che allora si potrà procedere alla ricapitalizzazione precauzionale. Intervenuto in videoconferenza ha anche invitato ad avere fiducia nel lavoro che il management di Monte dei Paschi sta compiendo, anche nelle trattative con le autorità europee, in cui sta cercando di far sì che venga salvaguardata la capacità di generare redditività nel medio lungo periodo. I tempi per arrivare quindi all’effettivo via libera europeo sembra che non saranno troppo lunghi come si stava cominciando a ipotizzare negli ultimi giorni. Pagani ha anche parlato della situazione delle sofferenze bancarie, spiegando che a suo modo di vedere si tratta di un problema ormai concentrato su un numero ristretto di banche. Quanto agli Npl di Mps, ha dichiarato che si sta studiando la soluzione più adeguata, anche attraverso l’utilizzo della Gacs e l’intervento del Fondo Atlante.

A questo proposito, Il Messaggero ha scritto che forse già oggi potrebbe essere raggiunta l’intesa tra Quaestio Sgr e Montepaschi sulla base di circa 1,1 miliardi di euro: una cifra che dovrebbe consentire di poter procedere alla cessione di Npl per 29 miliardi. Pagani, nel suo intervento, ha anche detto che certamente lo strumento della Gacs verrà prorogata, visto che sempre più banche stanno cominciando a valutarne l’utilizzo negli ultimi mesi, proprio come dimostra il caso di Mps.

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