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Economia e Finanza

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa scende verso quota 3,85 euro (oggi, 3 gennaio)

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa scende verso quota 3,85 euro ad azione. Il peso degli aiuti alle banche sui conti pubblici. Ultime notizie live di oggi 3 gennaio 2018

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IN BORSA SCENDE VERSO QUOTA 3,85 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un calo dello 0,41%, avvicinandosi quindi a quota 3,85 euro ad azione. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso i dati (ancora provvisori) relativi ai conti pubblici a fine 2017. Il fabbisogno del settore statale si è attestato a 53,2 miliardi, con un aumento di circa 5,4 miliardi rispetto all’anno precedente. Il Mef ha fatto sapere che tale dato sconta gli effetti dei provvedimenti relativi alla messa in sicurezza delle banche e della tutela dei risparmiatori, per un importo di circa 10,2 miliardi di euro. Nel corso dell’anno sono stati infatti varti gli interventi a favore di Montepaschi, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il miglioramento della spesa per interessi, scesa di oltre 1,4 miliardi anno su anno, è stato quindi ampiamente superato dall’aumento delle spese, tra cui quelle appunto sostenute per gli interventi sul sistema bancario, teoricamente destinate a rientrare quando Montepaschi sarà rimessa sul mercato.

LA SFIDA DEI RICAVI

Oggi in Borsa Mps cede lo 0,7%, scendendo verso quota 3,85 euro ad azione. In un articolo dedicato a Montepaschi, L’Economia, il supplemento settimanale del Corriere della Sera, ricorda come la sfida più importante per la banca toscana sia rappresentata dal recupero dei ricavi. La stessa Presidente Stefania Bariatti, subito dopo la sua elezione, aveva spiegato: “Ce la metteremo tutta per la realizzazione del piano, pur con le difficoltà che l’amministratore delegato Marco Morelli non ha nascosto”. Importante in questo senso sarà capire come potranno influire eventuali normative europee, in particolare le nuove regole della Bce sugli Npl, oltre che l’atteggiamento delle autorità stesse che hanno dato via libera al piano di risanamento di Mps. La Commissione europea monitorerà gli avanzamenti compiuti dalla banca, mentre l’Eurotower ha già inviato una lettera per esprimere le sue perplessità sulla composizione del cda.

NASCE IL MOVIMENTO RISPARMIATORI TRADITI

I risparmiatori delle banche finite in crisi e che si sono ritrovati azzerati, piuttosto che parzialmente rimborsati, potrebbero avere un riferimento anche alle prossime elezioni. vicenzapiu.com racconta infatti la nascita del Movimento risparmiatori traditi, con sede a Roma e che “si estenderà da nord al centro fino al sud, perché a essere truffati sono tutti, in tutta l’Italia”, per usare le parole di Alberto Artoni, che ha presentato il Movimento. “Se gli azionisti e gli obbligazionisti risparmiatori azzerati o fortemente impoveriti, come chi ha investito in Mps, sono almeno e a oggi 500.000, non dimentichiamo che intorno a loro c'è una famiglia. Se ci limitassimo a pensare a nuclei di 4 persone con diritto al voto senza allargare troppo il perimetro degli ‘arrabbiati', è di almeno due milioni di voi il bacino potenziale di elettori che sanno sulla propria pelle quanto è costata la malagestio pratica e politica delle banche a cui avevano affidato i loro soldi”, spiega Artoni, aggiungendo che ci sono tanti altri italiani cui “spiegheremo che è meglio affidarsi non a politici parolai e di mestiere ma a chi sta pagando in proprio i loro errori”.

Secondo quanto scrive VicenzaPiù, l’obiettivo del Movimento è quello di essere presente nei collegi uninominali alle politiche e tra i suoi elettori non ci sarebbero solo gli italiani coinvolti nei casi di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara, CariChieti, Mps, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, ma anche gli azionisti di Carige, Creval e Banca Popolare di Bari, istituti alle prese con onerosi aumenti di capitale.

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