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Economia e Finanza

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa giù del 5,3% a quota 3,4 euro (oggi, 13 febbraio)

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps scende a quota 3,4 euro ad azione. Partita la ricerca di nuovi private banker. Ultime notizie live di oggi 13 febbraio 2018

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IN BORSA CHIUDE A 3,4 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un calo superiore al 5,2%, che porta il titolo a 3,4 euro. Montepaschi sta per avviare un programma di selezione e inserimento di nuovi private banker. Lo ha detto Federico Vitto, responsabile della direzione wealth della banca toscana. Citiwire.it riporta alcune sue dichiarazioni, secondo cui le caratteristiche principali per il profilo ricercato sono “spiccate capacità relazionali con la clientela di riferimento e sviluppate competenze professionali”,   ovvero “una forte capacità di ascolto e di individuazione delle soluzioni più idonee per rispondere alle esigenze manifestate dalla clientela”. Vitto ha anche spiegato che questi nuovi dipendenti dovranno, come gli altri private banker già in organico, seguire percorsi di formazione e aggiornamento strutturati, sviluppati “in collaborazione con importanti università ed accademie anche di respiro internazionale”.

UBI SMENTISCE DOSSIER SU MONTEPASCHI

Mps in Borsa cede il 4,3%, scendendo sotto i 3,45 euro ad azione. Dopo il report di Equita che aveva ipotizzato la nascita di un nuovo gruppo bancario frutto dell’aggregazione tra Montepaschi, Carige, Creval, Bper e Banco Bpm, non sono mancate nei giorni scorsi delle nuove ipotesi di “matrimoni” tra banche. Il Messaggero ieri ha per esempio ipotizzato un’aggregazione tra Mps e Ubi Banca. Il gruppo lombardo, a mercati chiusi, ha diffuso una nota per spiegare che “con riferimento a rumors di mercato e a lanci di agenzia comparsi in data odierna, Ubi Banca smentisce categoricamente l'esistenza di dossier e di qualsiasi tipo di negoziazione con Mps”. Già prima del fallito aumento di capitale di dicembre 2016 si era parlato di questa fusione e anche in quel caso Ubi Banca aveva smentito i rumors.

L’OTTIMISMO DI STEFANIA BARIATTI

Stefania Bariatti, Presidente di Mps, è stata intervistata da L’Economia, l’inserto del Corriere della Sera, cui ha anche raccontato come l’è stato offerto il posto che sarebbe teoricamente dovuto andare ad Alessandro Falciai. “Qualche voce mi era arrivata durante il fine settimana, poi domenica sera mi hanno telefonato”. Dal suo punto di vista si è trattato del “riconoscimento di tre anni di lavoro nel consiglio di Mps, un cda dove nessuno si è mai risparmiato”. Naturalmente le è stato chiesto anche un commento sui conti 2017 della banca che sono stati comunicati alla fine della scorsa settimana. Bariatti ha spiegato che l’anno è stato dedicato a operazioni straordinarie, tra cui la cessione degli Npl per un valore nominale di circa 26 miliardi di euro. Tuttavia c’è stato anche un recupero importante della raccolta e dunque sul futuro c’è da essere ottimisti. Ha in questo senso escluso sorprese nei conti. “Adesso la banca lavora per recuperare la raccolta che ha perso e per migliorare la redditività. Il piano, che è stato comunicato, prevede un riequilibrio del rapporto tra costi e ricavi che realizzeremo nel modo previsto e senza ulteriori impatti”.

Per Bariatti “adesso il lavoro spetta alla rete, che è sempre stata la grande forza di questa banca”. Certo è che occorrerà qualche cambiamento nel modello di business, una sfida che riguarda tutto il sistema bancario italiano. La Presidente di Montepaschi ha anche detto di vedere un miglioramento dell’economia italiana, che rimane tuttavia agli ultimi posti in Europa. E ha spiegato che all’estero la percezione sul nostro Paese è migliorata, anche se non si capisce se andrà avanti nel necessario cammino delle riforme.

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