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Economia e Finanza

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sotto quota 3,1 euro (oggi, 13 marzo)

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude sotto quota 3,1 euro ad azione. Saltata l'udienza per procedimento ex vertici. Ultime notizie live di oggi 13 marzo 2018

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IN BORSA CHIUDE SOTTO QUOTA 3,1 EURO

La giornata di Mps in Borsa si chiude con un calo dell’1,1%, che lascia il titolo sotto la soglia dei 3,1 euro. Oggi si sarebbe dovuta tenere a Milano l’udienza del procedimento a carico degli ex vertici di Montepaschi. Tuttavia lo sciopero proclamato dall’Unione delle Camere Penali ha portato il Gup Alessandra Del Corvo ha rinviare l’udienza. Il procedimento riguarda l’ex amministratore delegato di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola, l’ex Presidente, Alessandro Profumo, e l’ex numero uno del Collegio sindacale, Carlo Salvadori, tutti accusati di aggiotaggio e falso in bilancio. Come spiega Il diario del lavoro, “i pm Mauro Clerici, Stefano Civardi e Giordano Baggio ipotizzano una serie di irregolarità nella contabilizzazione a bilancio di 5 miliardi di derivati relativi alle operazioni effettuate da Mps con la tedesca Deutsche Bank e la giapponese Nomura. Sono i derivati Alexandria e Santorini che, sostiene l'accusa, tra il 2012 e il primo semestre 2015 sarebbero state falsamente contabilizzati come operazioni in titoli di Stato”. Il prossimo appuntamento in aula è fissato per il 6 aprile per affrontare le questioni preliminari.

I DATI SULLE SOFFERENZE BANCARIE

Mps in Borsa cede l’1,1%, scendendo così sotto la soglia dei 3,1 euro ad azione. Dalla pubblicazione "Banche e moneta: serie nazionali” della Banca d’Italia arrivano nuovi dati relativi alle sofferenze nette bancarie, che a gennaio si sono attestate a 59,334 miliardi di euro, in calo del 7,41% rispetto al dato di dicembre e del 23,26% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Marcata anche la variazione negativa delle sofferenze lorde a un anno, pari al 17,56%. Mese su mese, invece, il loro livello è passato dai 167,444 miliardi di euro di dicembre ai 166,547 di gennaio. La Banca d’Italia evidenzia anche un aumento dei prestiti al settore privato, che corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci sono cresciuti dell’1,8% rispetto a dicembre e del 2,7% rispetto a gennaio 2017.

IL DIBATTITO SULLE DICHIARAZIONI DI MORELLI

Si continua a parlare delle recenti dichiarazioni di Marco Morelli che hanno fatto pensare a un possibile ritocco dell’orario di lavoro per i dipendenti di Mps. finanzareport.it ha ricordato che quando detto dall’amministratore delegato di Rocca Salimbeni al congresso della Fabi (“Quando mi parlate di pressioni commerciali io vi dico che se la gente alle 4 o alle 5 va a casa, la banca i risultati non li porta”) ha fatto sorgere non poche preoccupazioni a Siena e in rete. Confermate anche da Marco Sbarra sulle pagine de ilcittadinoonline.it, dove si segnala che i sindacati hanno chiesto a Montepaschi di “rettificare prontamente quanto riportato dagli organi di stampa”. Solo che da Rocca Salimbeni non sono arrivate rettifiche. Sbarra ricorda che Morelli ha specificato che la banca non fa pressioni sul personale, “però subito dopo il suo discorso sembra legittimare come necessari certi sistemi persuasivi al fine di raggiungere gli obiettivi previsti, quei risultati che i dipendenti non riescono a produrre nell’ambito dell’orario di lavoro”.

“Se è vero che nel Monte non esistono pressioni o peggio casi di mobbing allora il dottor Morelli dovrebbe licenziarmi e denunciarmi, visto che tempo fa ho pubblicato sul Cittadino online la clamorosa vicenda della dipendente Giordana, sottoposta a una serie inquietante di vessazioni impunite”, aggiunge quindi Sbarra, che poi si rivolge direttamente all’amministratore delegato: “Caro Morelli, sono pronto a testimoniare di vicende illuminanti che si incaricano di sconfessarla”. Vedremo quale sarà il seguito, se ci sarà, di questa vicenda.

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