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Economia e Finanza

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sopra quota 2,7 euro (oggi, 20 aprile)

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude sopra quota 2,7 euro ad azione. Il bilancio 2017 della Fondazione Mps. Ultime notizie live di oggi 20 aprile 2018

Monte dei Paschi, LapresseMonte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOPRA I 2,7 EURO

Mps in Borsa chiude con un rialzo dello 0,4%, restando quindi sopra quota 2,7 euro ad azione. La Fondazione Mps ha chiuso il bilancio 2017 con un utile di 5,5 milioni di euro, facendo segnare un aumento del 35% rispetto all’anno precedente. L’avanzo è stato destinato per il 40% a incremento del patrimonio e per il restante 60% a nuove erogazioni. Da segnalare che per la prima volta dal 2013 il patrimonio netto contabile della Fondazione sale, passando da 421,14 milioni di euro a 434,31 milioni. In una nota si legge che “continua il forte impegno (anche economico) della Fondazione sul fronte delle azioni legali intraprese a ristoro dei danni patrimoniali subiti negli scorsi esercizi a fronte delle operazioni finanziarie inerenti la Banca Mps, nei confronti di precedenti soggetti apicali della Fondazione e della Conferitaria oltre che delle altre istituzioni finanziarie coinvolte”.

BAIL-IN, 40% DEI TIOLI A RISCHIO IN MANO A RISPARMIATORI

Mps in Borsa sale dello 0,8%, consolidandosi così sopra quota 2,7 euro ad azione. Daniele Nouy, responsabile della vigilanza unica bancaria della Bce, ha fatto sapere, rispondendo a un’interrogazione in forma scritta dell’europarlamentare Sven Giegold, che l’Italia rimane il primo Paese in Europa per attivi assoggettabili al bail-in in caso di ristrutturazione seguente a una crisi bancaria. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, “i grafici della Bce allegati dalla Nouy mettono in evidenza come oltre il 40% dei titoli emessi dalle banche italiane e soggetti al ‘bail in’ siano in Italia in mano al risparmio privato, contro il 10% circa della Francia, poco più del 20% della Germania, meno del 20% della Spagna, meno del 30% del Portogallo”. Dunque resta ancora alto il rischio che a pagare i conti delle crisi bancarie siano le famiglie italiane.

MORELLI CHIEDE SUPPORTO DEGLI AZIONISTI

Marco Morelli chiede il supporto degli azionisti, “quello pubblico e quelli finanziari”, di Mps per portare avanti il piano di ristrutturazione della banca. In un’intervista Repubblica, l’amministratore delegato di Montepaschi ha confermato l’impegno del management “per essere coerente con gli obiettivi del piano quadriennale, che è sottoposto a monitoraggi periodici. Gli azionisti hanno tutti gli strumenti per valutare quanto abbiamo fatto e faremo”. Quindi ha ricordato che il 2017 è stato un anno caratterizzato da operazioni di carattere straordinario che “solo da inizio gennaio la banca ha potuto lavorare appieno al rilancio delle proprie attività”. In questo senso ha specificato che “nel primo trimestre emergono, grazie allo sforzo di tutti i dipendenti, indicazioni positive sulla qualità dell’attivo e sulla crescita degli impieghi, ultimo ma rilevante tassello per ripartire dopo che nel 2017 abbiamo avviato il recupero della raccolta. Il 10 maggio lo si vedrà alla presentazione dei dati trimestrali”.

Morelli ha evidenziato che il sistema bancario italiano, come quello europeo, è chiamato in futuro a operazioni di consolidamento. “Per quanto riguarda Mps dobbiamo prima rafforzare l’andamento della gestione; poi le valutazioni strategiche spetteranno, come giusto, agli azionisti”, ha aggiunto. Infine, ha voluto ricordare che “la mia remunerazione totale, la massima consentita dalle norme sugli aiuti di Stato, è 466mila euro lordi annui. Aggiungo che in Mps i dirigenti, oltre a non poter fruire di alcun sistema di incentivi, sono circa l’1,7% del personale totale, contro il 3,4% medio del settore in Italia”.

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