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Economia e Finanza

Piazza Affari/ Ftse Mib chiude a -1,52%, Fca a +2,61% (21 maggio 2018)

Piazza Affari news. La Borsa italiana oggi non ha a che fare con dati macroeconomici in agenda. Si guarda ancora alla politica. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

Borsa Italiana, LapresseBorsa Italiana, Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dell’1,52% e sul listino principale troviamo in rialzo Buzzi (+1,59%), Cnh Industrial (+1,67%), Enel (+0,02%), Exor (+0,34%), Fca (+2,61%), Ferrari (+0,93%), Luxottica (+0,63%), Mediaset (+0,43%), Pirelli (+0,87%), Poste Italiane (+0,21%), Prysmian (+1,37%), Recordati (+0,97%), Saipem (+2,16%), Snam (+0,11%), Stm (+1,05%) e Unicredit (+0,43%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-3,27%), Atlantia (-2,75%), Azimut (-10,54%), Banca Generali (-5,16%), Bper (-1,46%), Eni (-3,19%), Generali (-5,02%), Intesa Sanpaolo (-7,33%), Italgas (-3,86%), Leonardo (-2,47%), Mediobanca (-1,66%), Unipol (-3,97%) e UnipolSai (-6,76%). Fuori dal listino principale Ggp Italia chiude con un +21,55%, mentre Dea Capital cede l’8,01%. Il cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,175, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 184 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:50

La Borsa italiana cede l’1,5% e sul listino principale troviamo in rialzo Buzzi (+1%), Cnh Industrial (+1,8%), Enel (+0,1%), Exor (+0,2%), Fca (+2,7%), Ferrari (+1,3%), Luxottica (+0,4%), Pirelli (+0,2%), Poste Italiane (+0,6%), Prysmian (+1,6%), Recordati (+0,8%), Saipem (+2,9%), Snam (+0,4%), Stm (+1,7%) e Terna (+0,4%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-3,1%), Atlantia (-2,3%), Azimut (-9,9%), Banca Generali (-4,7%), Bper (-1,5%), Eni (-3,5%), Ferragamo (-1,2%), Generali (-4,7%), Intesa Sanpaolo (-7,4%), Italgas (-4,3%), Leonardo (-2,2%), Telecom Italia (-1,2%), Ubi Banca (-1,4%), Unipol (-3,7%) e UnipolSai (-6,8%). Fuori dal listino principale Ggp Italia sale del 12,1%, mentre Dea Capital cede il 7,6%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,175, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 178 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:30

La Borsa italiana cede lo 0,9% e sul listino principale troviamo in rialzo Banca Mediolanum (+0,3%), Banco Bpm (+1,5%), Bper (+0,1%), Cnh Industrial (+1,8%), Enel (+0,8%), Exor (+1,2%), Fca (+2,5%), Ferrari (+0,6%), Fineco (+0,4%), Luxottica (+0,3%), Pirelli (+0,7%), Poste Italiane (+0,8%), Prysmian (+1,3%), Saipem (+1,1%), Snam (+0,1%), Stm (+1,7%), Telecom Italia (+0,3%) e Terna (+0,5%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-2,7%), Atlantia (-1,4%), Azimut (-9,9%), Banca Generali (-3,6%), Eni (-1,7%), Generali (-4,4%), Intesa Sanpaolo (-6,4%), Italgas (-4,8%), Leonardo (-1%), Recordati (-2,2%), Unicredit (-1,9%), Unipol (-3,5%) e UnipolSai (-6,2%). Va evidenziato che molti di questi titoli sono in forte ribasso per via dello stacco del dividendo. Nello specifico si tratta di A2A, Atlantia, Azimut, Banca Generali, Bper, Brembo, Buzzi, Campari, Eni, Ferragamo, Generali, Intesa Sanpaolo, Italgas, LEonardo, Moncler, Tenaris, Ubi Banca, Unipol e UnipolSai. Fuori dal listino principale Eems Italia sale del 6,2%, mentre SS Lazio cede il 9,9%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,175, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 170 punti base.

PIAZZA AFFARI GUARDA AL GOVERNO LEGA-M5S

Giornata macroeconomica che non prevede alcun dato né dall’Euro, né dagli Stati Uniti. Da segnalare nel pomeriggio solo un'asta di buoni del Tesoro americano con i precedenti tassi che erano intorno al 2%: è probabile che questa asta veda tassi in lieve aumento. Nel tardo pomeriggio anche alcuni interventi di membri della Fed che potrebbero fornire importanti indicazioni di politica monetaria. In questo contesto si guarderà certamente a quanto avviene a livello politico italiano, visto che la scorsa settimana la Borsa italiana e lo spread sono stati scossi dall’ipotesi che prendesse vita un Governo composto da Lega e Movimento 5 Stelle. Anche venerdì Piazza Affari ha chiuso con un ribasso dell'1,48% a quota 23.449 punti. A soffrire sono stati in particolare gli istituti bancari, ma anche le utilities sono scese.

Pochi i titoli in verde, tra cui Cnh Industrial che ha fatto registrare un aumento del 3,75%. La peggiore di tutti è stata Ubi Banca che ha ceduto oltre sette punti percentuali. Non è andata meglio ad altri istituti con Bper che ha ceduto il 6,5%. Molto male anche Unicredit che ha perso oltre tre punti percentuali. In ribasso anche Intesa Sanpaolo che ha chiuso con un -2,45%. In calo anche Fca che ha ceduto l'1,8%. Molto male anche Poste Italiane che è stato uno dei peggiori titoli della giornata chiudendo con un -3,3%. Lo spread fra Btp e Bund ha subito un'ulteriore accelerazione oltre addirittura i 160 punti base, chiudendo poi a intorno ai 165 punti. In netto rialzo anche il rendimento del Btp decennale che si attesta al 2,23%.

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