giovedì 25 marzo 2010
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Vi vengono analizzati e raccontati i casi pazzeschi dell’italica barbarie mediatico-giudiziaria, assatanata di colpevoli e di reati sessuali, che risolve tutti e solo in chiave processuale, mentre è del tutto incapace di prevenire. Una lettura istruttiva dalla quale emergono solo macerie: bambini sottratti alle famiglie, padri distrutti, insegnanti in fuga, preti senza scampo. Uno è stato condannato in base ad una seduta di ipnosi, un altro si è suicidato innocente. Tra i casi collettivi raccontati, quello di Brescia sviluppatosi tra 2001 e 2004 è il più emblematico: parte con un bidello di una scuola e finisce con famiglie in guerra, decine di indagati, riti satanici, sacerdoti, maestre sotto accusa, presunte vittime risarcite dal Comune. Nel 2008 la sentenza della Corte d’Appello mette fine alla vicenda assolvendo il primo imputato e spingendo il Comune a chiedere la restituzione dei risarcimenti. Del resto, le stesse cose avvengono anche al di fuori della pedofilia, pensiamo a soltanto due delle clamorose sentenze che hanno sconfessato inchieste politico-affaristiche “epocali”: quella denominata Why Not e quella a carico dell’imprenditore napoletano Romeo e del suo cosiddetto “sistema”. Di tutte quelle pagine, di tutte quelle accuse infamanti non sono rimaste che briciole, e la tomba di un assessore suicida, che quasi sicuramente sarebbe stato assolto. Certo è che quando si parla di pedofilia le cose vanno ancora peggio. Se un ragazzino denuncia una violenza, ci “deve” essere un violentatore (altri libri hanno analizzato i fenomeni di dipendenza degli adulti dai bambini, tipici della nostra mentalità). E così comincia a girare la ruota della tortura, azionata dal meccanismo magistratura-giornali, meccanismo troppo forte e inarrestabile, come il libro documenta in modo sconvolgente. Finirà di girare quattro cinque, forse dieci anni dopo, quando il mondo tornerà quello reale e non quello che viene raccontato. Il testo si raccomanda a magistrati, psicologi, genitori, maestri, presidi, giornalisti, vescovi (troppo facile oggi abbandonare il prete sotto accusa, mentre ieri magari se ne coprivano le colpe, vedi il caso Irlanda). Provoca enorme tristezza, ma aiuta a mantenere freddezza e lucidità mentre la tempesta infuria e tutti urlano. © Riproduzione riservata.
Vi vengono analizzati e raccontati i casi pazzeschi dell’italica barbarie mediatico-giudiziaria, assatanata di colpevoli e di reati sessuali, che risolve tutti e solo in chiave processuale, mentre è del tutto incapace di prevenire. Una lettura istruttiva dalla quale emergono solo macerie: bambini sottratti alle famiglie, padri distrutti, insegnanti in fuga, preti senza scampo. Uno è stato condannato in base ad una seduta di ipnosi, un altro si è suicidato innocente.
Tra i casi collettivi raccontati, quello di Brescia sviluppatosi tra 2001 e 2004 è il più emblematico: parte con un bidello di una scuola e finisce con famiglie in guerra, decine di indagati, riti satanici, sacerdoti, maestre sotto accusa, presunte vittime risarcite dal Comune. Nel 2008 la sentenza della Corte d’Appello mette fine alla vicenda assolvendo il primo imputato e spingendo il Comune a chiedere la restituzione dei risarcimenti. Del resto, le stesse cose avvengono anche al di fuori della pedofilia, pensiamo a soltanto due delle clamorose sentenze che hanno sconfessato inchieste politico-affaristiche “epocali”: quella denominata Why Not e quella a carico dell’imprenditore napoletano Romeo e del suo cosiddetto “sistema”.
Di tutte quelle pagine, di tutte quelle accuse infamanti non sono rimaste che briciole, e la tomba di un assessore suicida, che quasi sicuramente sarebbe stato assolto. Certo è che quando si parla di pedofilia le cose vanno ancora peggio. Se un ragazzino denuncia una violenza, ci “deve” essere un violentatore (altri libri hanno analizzato i fenomeni di dipendenza degli adulti dai bambini, tipici della nostra mentalità). E così comincia a girare la ruota della tortura, azionata dal meccanismo magistratura-giornali, meccanismo troppo forte e inarrestabile, come il libro documenta in modo sconvolgente.
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