BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Big Society made in Italy

giovedì 9 settembre 2010

Big Society, Grande Società. Come già rilevato ieri nell’editoriale del sussidiario, ecco un’interessante occasione di pensiero e discussione affiorata in questo inizio d’anno nazionale tra le macerie del teatrino della politica alla maniera della Seconda Repubblica (in cui la riforma elettorale acquista lo stesso spazio di rivalsa e furore dei metri quadri calpestabili di una casa a Montecarlo). Ne ha parlato il ministro Sacconi con il Corriere della Sera, che sta cercando lodevolmente di tenere aperto il confronto con editoriali e commenti. Dove ci si domanda se le idee alla base del conservatorismo di David Cameron possano essere utilizzabili anche in Italia.

Fatte salve certe diversità “etniche” e la verifica della loro reale applicazione in Gran Bretagna, queste idee sono riassumibili nello slogan “più società e meno Stato”, ed espresse in vario modo dai concetti “capitale umano”, “corpi intermedi”, “sussidiarietà”, “autorganizzazione della società civile”, “libertà di scelta”, “welfare society”, “sistema dei buoni” (scuola e salute innanzitutto) e così via. Ai lettori del sussidiario risulteranno concetti molto familiari, dal momento che campeggiano da diversi lustri sulle bandiere della Compagnia delle Opere e della Fondazione per la Sussidiarietà, alimentano le politiche della Regione Lombardia, generano incontri al Meeting di Rimini.

 

CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE L’EDITORIALE
 




  PAG. SUCC. >