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La fede non sentimentale

mercoledì 28 dicembre 2011

Due sono le grandi feste religiose celebrate in questi giorni: Natale e Hanukkah. Entrambe sono state assimilate in America nella religiosità corrente: staccate dalla loro origine in precisi fatti ed eventi storici, sono state fatte diventare un fatto sentimentale e sono state aggiunte al grande melting pot (calderone etnico, NdR). Vorrei cominciare con il riassumere le origini della festa ebraica dell’Hanukkah. Quanto segue è tratto dalla rivista The Week della scorsa settimana.

“Di tutte le feste ebraiche, Hanukkah è probabilmente quella con la maggior risonanza per i nostri giorni. È la storia di una battaglia contro l’assimilazione - la lotta per l’indipendenza nazionale del popolo ebreo - e delle sfide affrontate dallo Stato ebraico circondato da nemici e sostenuto dalla più grande potenza mondiale… Il Natale è una festa il cui significato deriva da sovrapposizioni secolari, con il rituale nordico (i tronchi di Yule, gli alberi sempreverdi dei druidi) cui si è sovrapposto la festa romana dei Saturnalia. Hanukkah, invece, è una festa di cui è stato cancellato il significato, poiché generazioni di rabbini hanno cercato di ridurre e sopprimere una storia troppo sconvolgente e pericolosa per entrare nella più tarda tradizione e prassi ebraiche”.

Gli eventi storici alla radice di Hanukkah sono i seguenti: “Più di un secolo prima di Cristo, il piccolo territorio che ora è Israele era sottomesso al suo potente vicino, un impero che si estendeva dalla Siria attuale fino a quello che ora chiamiamo Afghanistan. Questo impero era governato dai discendenti di uno dei generali di Alessandro Magno. Nel tentativo di integrare i loro articolati domini, questi sovrani pretesero che gli ebrei introducessero nel loro culto del Tempio alcuni elementi dei culti greci. Queste richieste produssero discordie interne tra gli ebrei: alcuni pensavano fosse saggio ubbidire e altri ritenevano che gli ebrei avessero qualcosa da imparare dai loro vicini di lingua greca. Ma altri rifiutavano decisamente i costumi greci e di essere governati da stranieri. Questi conflitti portarono ad assassinii, repressione, guerra civile e, ultimamente, a una aperta rivolta. I ribelli prevalsero. La famiglia che guidò la rivolta era soprannominata i Maccabei (NdT. martelli) e Hanukkah diventò il Giorno dell’Indipendenza del regno da loro fondato”.




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