BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCIOPERO/ Ecco i luoghi e i protagonisti della manifestazione anti Gelmini

Pubblicazione:

studenti_manifestazioneR375.jpg

Un lungo corteo di protesta a Roma, dove secondo i sindacati sono in strada un milione di persone
per lo sciopero generale contro la “riforma” Gelmini. Iniziative, manifestazioni, proteste e lezioni in strada in tutta Italia, da Bolzano a Palermo. Il giorno dopo l'approvazione in legge del decreto 133 sul maestro unico non si ferma il dissenso del mondo della scuola che si è dato appuntamento a piazza del Popolo a Roma per il comizio finale - con tanto di Inno di Mameli - dello sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. Ma in tutta la Capitale sono stati segnalati cortei, dalla Sapienza fino al Grande Raccordo Anulare, dove dai pullman bloccati nel traffico sono scesi i manifestanti che hanno iniziato a dirigersi verso le stazioni della metropolitana o organizzato sit in nei parcheggi. Dopo gli incidenti di ieri in piazza Navona nessuna segnalazione e' arrivata questa mattina. Il corteo romano e' partito in un clima sereno e sotto un cielo carico di pioggia poco dopo le 9, aperto dai bambini delle elementari con mamme e maestre, da leader sindacali di settore e nazionali come Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti, e da quelli del centrosinistra, tra i quali Walter Veltroni, gli ex ministri Giuseppe Fioroni, Fabio Mussi, Rosy Bindi, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero. Numerosi accanto ai docenti e al personale della scuola anche gli studenti, che si sono contati in oltre 100 mila. “Il governo dovrebbe avere il desiderio di ascoltare la protesta”, ha detto Veltroni, mentre Rosy Bindi ha sottolineato che questa gente non rappresenta un bacino elettorale: ci sono anche molte persone del centrodestra. Di diverso parere la maggioranza: Maurizio Gasparri (Pdl) ha accusato le opposizioni di avere imbastito 'una campagna di menzogne' invitandole a smettere di rinfocolare la piazza. «La nostra protesta non si ferma» - ha promesso il segretario generale della Cgil, Epifani, sottolineando la giornata memorabile e l'importanza del momento di unità. Per il leader della Uil Angeletti “lo sciopero della scuola è stato convocato per risolvere i problemi contrattuali e dei precari, bisogna quindi evitare ogni strumentalizzazione politica. Secondo i sindacati, lo sciopero generale ha bloccato tra il 70 e il 90% delle scuole di tutta Italia: in alcune, come quella dove insegna la sorella del ministro Gelmini, assente per
motivi di famiglia, si è aperto solo per garantire il servizio di custodia e sorveglianza. Non si contano le proteste nel resto del Paese. A Bolzano sono scesi in piazza insieme ragazzi di lingua italiana e tedesca; presidi e cortei anche a Trento; a Venezia gli studenti hanno sfilato sul Ponte della Libertà; lezioni in stazione a Trieste; a Torino l'orchestra del Teatro Regio ha suonato per gli studenti; a Genova è stata occupata la stazione Principe; a Milano concentramento e corteo organizzato per lo sciopero generale della scuola; a Bologna alla protesta ha partecipato anche Beppe Grillo; cortei di universitari a Napoli; genitori e bambini hanno sfilato a Bari; in Calabria sono segnalati cortei in tutte le città, con il blocco dell'accesso a Catanzaro; in Sicilia, da Palermo a Caltanissetta sono scese in strada 100 mila persone; in migliaia anche a Cagliari.



© Riproduzione Riservata.