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UNIVERSITA'/ La Cgil conferma lo sciopero di venerdì, Cisl e Uil prendono tempo

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La Cgil conferma lo sciopero di venerdì. A nulla è valso l’incontro voluto ieri dal ministro Gelmini per chiedere ai sindacati di rinviare lo sciopero e la manifestazione proclamati per venerdì per l'università e la ricerca. La Cgil ha già risposto “no”: «Sono del tutto insufficienti le proposte del Ministro» ha commentato il segretario generale della Flc, Mimmo Pantaleo, che ha confermato sciopero e manifestazione del 14. «Pur apprezzando alcune dichiarazioni di buona volontà del Ministro ad affrontare alcune criticità relative al problema del precariato e dei contratti - ha spiegato - complessivamente vengono riconfermati i tagli previsti dalla legge 133 e l'impianto del decreto Brunetta». Diverso invece l’atteggiamento di Cisl e Uil di categoria, che stanno valutando se le rassicurazioni date dal ministro - in particolare per quanto riguarda stabilizzazione dei precari e risorse per i rinnovi contrattuali - sono sufficienti a fare dietrofront. Questioni che continueranno a essere approfondite al ministero e che saranno riprese giovedì in una riunione alla quale parteciperà anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

 

Intanto gli universitari si stanno organizzando: con pullman, treni e viaggi “fai da te”: venerdì, a prescindere dalla decisione che prenderanno i sindacati, arriveranno a Roma da tutta Italia per partecipare alla manifestazione nazionale organizzata contro i tagli dei finanziamenti e le riforme ipotizzate dal ministro Gelmini. Una protesta che è restata in piedi nonostante il decreto legge "tecnico" varato giovedì scorso dal consiglio dei ministri, e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che detta nuove norme sui concorsi, alleggerisce il blocco del turn over, stanzia più risorse per gli atenei migliori e incrementa borse di studio e posti letto per gli studenti. Un fronte di protesta che potrebbe dunque soltanto perdere un pezzo, anche se politicamente importante, se i sindacati, o parte di essi, decidessero di revocare lo sciopero e la manifestazione proclamati per venerdì 14.



«Ho proposto di rinviare lo sciopero di venerdì, programmato prima che il Governo approvasse le linee guida e il decreto, e di continuare un proficuo lavoro di approfondimento dei problemi» ha dichiarato Mariastella Gelmini che ha invitato i sindacati a «non avere un atteggiamento pregiudiziale nei confronti della volontà del Governo di individuare le migliori soluzioni per riportare l'Università italiana a livelli di eccellenza e combattere gli sprechi».

 



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