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SCUOLA/ Deputati Pdl: no alla "pirateria burocratica" con cui vengono tagliati i fondi alle scuole paritarie

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Una vera e propria «pirateria burocratica» a danno delle scuole paritarie. Così i deputati Maurizio Lupi, Renato Farina, Antonio Palmieri, Gabriele Toccafondi e Raffaello Vignali definiscono i tagli agli istituti non statali per l’anno 2008.

 

«Con amarezza – dichiarano congiuntamente i deputati del Pdl –  constatiamo che questo governo, meritorio in tutto, trascura la libertà di educazione e non si preoccupa della sopravvivenza delle scuole paritarie messa gravemente a rischio. Urge rimediare a un ultimo incidente, e chiarirne le cause. Già c’era stato il taglio per il 2009 di 133,4 milioni di euro sui fondi da destinare alle materne e alle elementari non statali, e qui il governo ne ha formalmente garantito il reintegro, a seguito di un nostro emendamento».

 

«Ora – aggiungono – senza preavviso, con una mossa di pirateria burocratica, è sparita l’ultima tranche di fondi per il 2008: gli uffici scolastici regionali da qualche giorno non hanno più la disponibilità economica per la prevista erogazione alle scuole paritarie. Che manine e manone si muovono al ministero dell’Istruzione contro le paritarie?».

Un errore che per Lupi, Farina, Palmieri, Toccafondi e Vignali è assolutamente inspiegabile: «Possibile che errori e distrazioni si esercitino sempre e solo a danno delle scuole non statali? Sembra uno scherzo, dopo che il Ministero aveva emanato una circolare ad ottobre nella quale si chiedeva alle Regioni “la massima celerità nell’erogazione dei contributi”».

 

«Chiediamo al ministro – concludono i deputati – di rimediare alla beffa e di punire i sabotatori».

 

 



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COMMENTI
21/11/2008 - Non pirateria ma calcolo politico (Giuliano Romoli)

Mi chiedo se i deputati autori dell'articolo siano proprio così ingenui. Non si tratta di pirateria burocratica, ma di calcolo politico, esercitato dal Ministro Tremonti. I soldi già assegnati alle scuole paritarie e prelevati surrettiziamente dalle direzioni scolastiche regionali andranno appunto a coprire il taglio dei 133 milioni di euro, assolvendo, in questo modo, la promessa fatta. Ma le scuole paritarie ci rimetteranno ancora di più.