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Gelmini: ritorna il voto in pagella e la condotta

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Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato le istanze presentate dal Ministro dell’Educazione Mariastella Gelmini. Torna dunque il voto in condotta sulla pagella. «È una misura – spiega la Gelmini – per contrastare il crescente numero di episodi di bullismo nelle scuole italiane. Il voto sarà tale sotto tutti i punti di vista: farà media con le altre valutazioni e sarà causa di bocciatura in caso di insufficienza. Ma non sono finite le novità che gli studenti noteranno il prossimo anno scolastico aprendo la pagella: infatti nelle scuole primarie torna, accanto al giudizio espresso dall’insegnante, il voto numerico. «Nella scuola serve chiarezza – ha spiegato il Ministro – e compete agli insegnanti il compito definire livello di apprendimento dei ragazzi. I voti accompagnati dai giudizi saranno esplicativi del risultato conseguito». Il terzo punto sancito dal Consiglio odierno riguarda il caro libri e la riedizione dei testi scolastici: il Governo potrebbe bloccare la riedizione dei libri di determinate discipline (matematica, italiano) per quattro o cinque anni. «Intendiamo continuare la battaglia contro il caro libri ed aiutare le famiglie - ha detto la Gelmini - e la riedizione dei libri deve avvenire dove è necessario. Abbiamo ipotizzato di istituire che per 4 o 5 anni i libri non possano essere cambiati». Durante la conferenza stampa in coda alla riunione del Governo il Ministro ha affermato che «si tratta di provvedimenti molto importanti che ci aiutano a ripristinare ordine e chiarezza». Inoltre ha anticipato che presto nelle scuole elementari potrebbe tornare il maestro unico, come «risposta all’esigenza pedagogica di un punto di riferimento». Sull’argomento il Consiglio dei Ministri avrebbe espresso parere favorevole.
 



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