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SCUOLA/ Maestro D’Orta: l’ora di religione islamica? Un modo sicuro per impedire l’integrazione

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La proposta è arrivata nientemeno che da un ex appartenente di Alleanza Nazionale, il senatore Adolfo Urso. Ed è stata subito accolta dalle parole del presidente della Camera Gianfranco Fini nonché da Massimo D’Alema, in occasione dell’incontro fra le due fondazioni che rispettivamente fanno capo a loro, Farefuturo e Italianieuropei. Insegnare la religione islamica nelle scuole affiancandola alle ore di religione cattolica. Cori di approvazione e di protesta si sono levati trasversalmente da una parte all’altra degli schieramenti politici, dei giornali e dell’opinione pubblica. Ma qualora ciò si concretizzasse sarebbe davvero un aiuto all’integrazione dei cittadini musulmani in Italia? C’è chi, come il maestro Marcello D’Orta, sostiene di no

 

Maestro D’Orta, come commenta la proposta portata avanti dal senatore Adolfo Urso e sostenuta da Gianfranco Fini e Massimo D’Alema di affiancare l’ora di religione musulmana a quella cattolica nelle nostre scuole?

 

Ci sono molte ragioni per le quali non posso dichiararmi d’accordo con la proposta del Senatore Urso. In primo luogo non vedo perché dovremmo contribuire con i nostri soldi a finanziare dei corsi per una religione nella quale non crediamo. La maggioranza degli italiani, quindi dei contribuenti, sono cattolici. Pagare perché si insegni l’Islam mi sembra davvero un nonsenso. Ma questo è il minore dei problemi. Un altro motivo che mi spinge ad essere contrario risiede nel fatto che

non tutti gli immigrati sono musulmani, anzi i musulmani sono relativamente pochi. Ci sono immigrati cattolici, ortodossi, copti, induisti, buddisti e via dicendo. Non capisco i motivi di queste attenzioni unicamente rivolte all’Islam.

 

Sembra però che lei sia particolarmente contrario all’insegnamento dell’Islam, per quale motivo?

 

L’Islam non rispetta i principi della Costituzione italiana. Come si può giustificare la presenza in una classe italiana di un professore che vada ad insegnare dei precetti che sono contrari alla Costituzione italiana. E poi ci sono numerosi problemi logistici. Islam è una parola che dice tutto e non dice niente. L’eventuale scelta di un docente, per esempio, a chi dovrebbe toccare? E quale islam dovrebbe insegnare? Quello sunnita o quello sciita? Quello fondamentalista o quello moderato? Nella religione cattolica abbiamo un punto di riferimento che è il Papa e la Chiesa. Non dobbiamo vergognarci del fatto che in Italia si insegni la religione cattolica, sembra che facciamo di tutto per censurare che noi siamo un Paese a stragrande maggioranza cattolica.

 

Quindi è una questione di maggioranza?

 

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COMMENTI
20/10/2009 - Tutto ciò mi ricorda l'Osteria Volante... (Andrea Zannoni)

Tutto ciò mi ricorda ciò che avviene nell'"Osteria Volante" di Chesterton. Il quale a mio avviso non fa una mirata critica all'Islam, ma verso quei Super-Uomini che ricercano nuovi falsi valori e nuovi falsi ideali per poter inseguire meglio le proprie ambizioni. Non è l'Islam ciò che fa paura, ma il fatto che molti usino una massima ed estrema difesa non convinta, per ammantarsi di una presunta modernità. E nella loro illusione credono di essere i nuovi uomini... Ma forse è anche un po' colpa di come è stata trattata l'ora di religione cattolica... distrutta enormemente nella gran parte delle scuole, nonostante la potenziale potenza educativa.

 
20/10/2009 - l'islam a scuola (cesare barbadoro)

Dimenticavo. E' forse previsto il libero insegnamento della religione cattolica in un Paese islamico?

 
20/10/2009 - islam nelle scuole (cesare barbadoro)

Per di ottenere facili consensi politici, a uomini come Urso, D'Alema e Fini, non ripugna banalizzare i valori della nostra civiltà pur di equipararla, nelle scuole, ad una indeterminata cultura islamica. Si tratta di una proposta nata dall'ignoranza totale di quella cultura perchè, se la conoscessero bene, si renderebbero corresponsabili della negazione dei valori della nostra Costituzione e degli universali principi umanitari cui la nostra civiltà occidentale ha, nel corso di duemila anni, sacrificato i suoi migliori uomini. Al fine di integrare intelligentemente in Europa, e nel nostro Paese, persone di culture diverse imporrei, oltre alla conoscenza della lingua, storia, cultura e religione, l'adeguamento civile a questi nostri valori. Questo, dovrebbero proporre!