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DOCUMENTO/ Il testo integrale del Ddl della Riforma Gelmini dell'Università

Pubblicazione:

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Titolo II
Norme e delega legislativa in materia di qualità ed efficienza del sistema universitario

 

Articolo 4
Fondo per il merito

 

1.E’ istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze un Fondo speciale per il merito finalizzato a promuovere l’eccellenza e il merito fra gli studenti mediante prove nazionali standard. Il Fondo è destinato a:
a)erogare borse di studio da utilizzare per il pagamento di tasse e contributi universitari, nonché per la copertura delle spese di mantenimento durante gli studi;
b)fornire buoni studio, per il finanziamento degli oneri di cui alla precedente lettera a), che prevedano una quota da restituire al termine degli studi, determinata in relazione ai risultati accademici conseguiti e rimborsata secondo tempi parametrati al reddito percepito;
c)garantire prestiti d’onore concessi per il finanziamento degli oneri di cui alla precedente lettera a).

 

2.Il Ministro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, con propri decreti disciplina i criteri e le modalità di attuazione del presente articolo ed in particolare: a)i criteri di accesso alle prove nazionali standard;
b)i criteri e le modalità di attribuzione delle borse e dei buoni e di accesso ai finanziamenti garantiti;
c)le caratteristiche, l'ammontare delle borse e dei buoni e i criteri e le modalità per la loro eventuale differenziazione;
d)l'ammontare massimo garantito per ciascuno studente per ciascun anno, in ragione delle tasse e dei contributi universitari e di tipiche spese di mantenimento;
e)i requisiti di merito che gli studenti devono rispettare nel corso degli studi per mantenere il diritto a borse, buoni e finanziamenti garantiti;
f)le modalità di utilizzo di borse, buoni e finanziamenti garantiti;
g)le caratteristiche dei finanziamenti, prevedendo un contributo a carico degli istituti concedenti pari all’1 percento delle somme erogate e allo 0,1 per cento delle rate rimborsate;
h)i criteri e le modalità di utilizzo del Fondo e la ripartizione delle risorse del Fondo stesso tra le destinazioni di cui al comma 1;
i)le modalità di svolgimento delle prove nazionali standard, da effettuarsi secondo i migliori standard tecnologici e di sicurezza, anche avvalendosi di strutture di supporto del Ministero, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente;
j)avviare idonee iniziative di divulgazione e informazione, nonché fornire assistenza a studenti e università in merito alle modalità di accesso agli interventi di cui al presente articolo.

 

3.La gestione del Fondo, dei rapporti amministrativi con università e studenti è affidata a Consap s.p.a. la quale, secondo modalità stabilite in apposita convenzione stipulata con i Ministeri competenti, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, provvede a: a)gestire l’operatività del fondo e i rapporti amministrativi con le università e gli studenti, secondo le modalità disciplinate nella convenzione;
b)predisporre gli schemi di contratti di finanziamento secondo gli indirizzi ministeriali;
c)monitorare, con idonei strumenti informatici, la concessione delle borse, dei buoni e dei finanziamenti, il rimborso degli stessi, nonché l’esposizione del Fondo;
d)selezionare con procedura competitiva l’istituto o gli istituti finanziari fornitori delle provviste finanziarie.

 

4.Gli oneri di gestione e le spese di funzionamento degli interventi relativi al Fondo sono a carico delle risorse finanziarie dei fondo stesso.

 

5.Il Ministero dell’economia e delle finanze, con propri decreti, determina, secondo criteri di mercato, il corrispettivo per la garanzia dello Stato, da imputare ai finanziamenti erogati.

 

6.Il Fondo speciale è alimentato con versamenti effettuati a titolo spontaneo e solidale effettuato da privati, società, enti e fondazioni, anche vincolati, nel rispetto delle finalità del fondo, a specifici usi, nonché con eventuali trasferimenti pubblici previsti da specifiche disposizioni.

 

7.Il Ministero, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, promuove, anche con apposite convenzioni, il concorso dei privati e disciplina con proprio decreto le modalità con cui i soggetti donatori possono partecipare allo sviluppo del Fondo, anche costituendo, senza oneri per la finanza pubblica, un comitato consultivo.

 

8.All’articolo 10, comma 1, lettera l-quater), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo le parole: “articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,” sono aggiunte le seguenti parole: “del Fondo per il merito”.

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