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UNIVERSITA'/ Via libera alla Riforma Gelmini: ecco i punti essenziali del disegno di legge

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Distinzione tra le cariche accademiche - Inoltre si stabilisce una distinzione tra Cda e Senato accademico: i componenti del consiglio di amministrazione degli atenei, escluso il rettore, avranno il divieto di «ricoprire altre cariche accademiche e essere componenti di altri organi dell'università ad eccezione del consiglio di dipartimento». E durante il mandato non potranno «rivestire alcun incarico politico o far parte del consiglio di amministrazione di altre università». I membri del Cda e del Senato accademico potranno rimanere in carica per un massimo di 4 anni, non rinnovabili.

Scelta del rettore e dei professori
- La riforma Gelmini prevede anche la chiamata diretta per i professori famosi: «Le università possono procedere alla copertura di posti di professore ordinario mediante chiamata diretta di studiosi di chiara fama, in possesso di uno dei seguenti requisiti: occupare da almeno un triennio analoga posizione in una università straniera; essere stati insigniti di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale; aver ricoperto per almeno un triennio incarichi direttivi in qualificati istituti di ricerca».
Mentre i Rettori possono essere scelti tra i professori ordinari delle università italiane «in possesso di comprovata competenza ed esperienza di gestione, anche a livello internazionale, nel settore universitario o delle istituzioni culturali». La carica di rettore potrà durare al massimo due mandati di 4 anni o 6, in caso di mandato unico. In questo modo si vuole evitare l'eventualità di «mandati a vita» e l'impossibilità di ricambi. Verrà anche attivata un'Agenzia nazionale di valutazione, ma «la maggioranza dei membri del nucleo di valutazione non dovranno appartenere ai ruoli dell'università, nel caso in cui il presidente vi appartenga, tutti gli altri componenti dovranno essere esterni». In questo modo si potrà arrivare ad un giudizio più obiettivo e attendibile sulla qualità dell'offerta didattica e sulla formulazione di proposte specifiche per migliorarla.

 

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