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SCUOLA/ Beffate le paritarie: fan risparmiare 6 miliardi allo Stato ma il governo le penalizza

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- “provvedere con successivi atti all’introduzione di una effettiva libertà di scelta della scuola da parte delle famiglie” (seduta del 9 ottobre 2008);

- reintegrare il fondo per le scuole non statali e “garantire almeno lo stesso livello di finanziamento per i successivi anni” (seduta del 13 novembre 2008);

- «garantire la certezza dei finanziamenti e dei tempi di erogazione delle risorse per le scuole paritarie», nonché a “realizzare tali condizioni incrementando significativamente, fin dal disegno di legge finanziaria per il 2010, le risorse destinate al sistema paritario, elevandole almeno a 600 milioni di euro, con un aumento del 10 per cento rispetto al 2008” (seduta del 6 maggio 2009);

- “reintegrare il fondo in bilancio previsionale 2010 "istituzioni scolastiche non statali " fino al raggiungimento della quota prevista per il 2008 e garantire almeno lo stesso livello di finanziamento per i successivi anni” (seduta del 27 luglio 2009).

 

Ci sembrava che sulla base di simili premesse si potesse (anche se con un po’ di residuo tremore nelle gambe) riprendere con fiducia il cammino nel nuovo scolastico, sperando inoltre che quanto avevamo ottenuto, grazie alle battaglie sostenute, costituisse ormai un punto fermo. E invece no: ancora una volta, nella legge finanziaria e nella legge di bilancio dello Stato per il 2010,  attualmente in discussione al Senato, risulta un pesante taglio per le scuole paritarie. Ancora più pesante di quello dello scorso anno.

 

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COMMENTI
01/11/2009 - paritarie (TERESIO FRAIRE)

Condivido quanto scrive Silvano. Che delusione: la storia si ripete! Sotto tutti i governi le nostre scuole sono penalizzate. Quell'inciso "senza oneri per lo Stato" continuiamo a pagarlo caro! Ingenuità dei nostri politici della Costituente! Ciò che irrita di più è che anche i governi di centrodestra, nonostante i principi e le dichiarazioni, continuano a penalizzarle. Era già successo con il precedente governo Berlusconi e si ripete nell'attuale. A quando una riforma strutturale anche se graduale? Nemmeno la detrazione fiscale per le famiglie, quando si possono detrarre tante spese molto meno importanti della scuola? Visto che lo Stato risparmia sulle nostre scuole, almeno compia un gesto concreto e coerente! Teresio Fraire

 
29/10/2009 - non avete capito? (Luisa Memore)

La scuola pubblica sarà presto archiviata: prepariamoci a mettere da parte i soldi fin dalla nascita dei figli se pensiamo che sia utile farli studiare. La qualità e la democrazia non sono Valori per questo Governo, che pensa a una società con forti disuguaglianze: una casta esigua di privilegiati e una massa ignorante e facilmente manipolabile dai mass media. Occorrerebbe cambiare la Costituzione perchè non erano questi i suoi Valori. Ma tra pochi anni nessuno se la ricorderà più. Le Università private saranno governate dalle imprese e quindi dal mercato. Qualcuno si è chiesto perché i programmi di Storia siano stati così malridotti? Perché il Diritto sia stato eliminato quasi ovunque?Ora pare che anche gli archeologhi non servano più allo Stato... Non si preoccupino le scuole private: sono il futuro del Paese! (certo, meno studenti come numero, ma di qualità e soprattutto ricchi)

 
29/10/2009 - FINIAMOLA CON L'ELEMOSINA. CONVENZIONI DIGNITOSE (Ivo Moscheni)

Penso che ai governi di destra e di sinistra succedutesi almeno da quando esiste la Parità scolastica non sia ancora volutamente chiaro cosa significa SCUOLA PUBBLICA. La stessa cosa forse accade ai gestori delle scuole paritarie, anche se non volutamente, perchè puntualmente ogni anno iniziano le lamentazioni sulla quantità di (euri!) destinati alle scuole. FACCIAMOLA FINITA e chiediamo la stipula di CONVENZIONI SERIE E DIGNITOSE tra stato e singole scuole cattoliche della durata di almeno di 5 anni con importi economici stabili ed in linea con i costi reali. SE NON E' COSI' cominciamo ad effettuare serrate a singhiozzo, odiose, ma necessarie vista l'impossibilità di garantire il servizio.

 
29/10/2009 - Ma il Governo... (Francesco Giuseppe Pianori)

Ma il Governo e relativi Ministri economici capiscono qualcosa di educazione ed economia? Eppure si sa bene che cosa abbiano voluto dire i Padri Costituenti con quel "senza oneri per lo Stato". "Va ricordata, anzitutto, la precisazione fatta dallo stesso Corbino in sede di Costituente subito dopo la sua approvazione. Dicendo "senza oneri per lo Stato", "noi non diciamo che lo Stato non potrà mai intervenire in aiuto degli istituti privati, ma che nessuno istituto privato potrà sorgere con il diritto di avere aiuti da parte dello Stato. È una cosa diversa: si tratta della facoltà di dare o di non dare". Si tratta di una precisazione accolta dai Padri costituenti come autorevole "interpretazione" del passo in questione. Anche il comunista Codignola fece analoga affermazione. Si vedano gli Atti della Costituente…" Vedi: http://www.fidae.it/AreaLibera/parita%20scolastica/approfondimenti/A.%20Perrone,%20Dossier%20breve%20su%20Parit%C3%A0%20_bianco-nero_.pdf

 
29/10/2009 - Che vi aspettavate? (simone borri)

Non mi stupisce il taglio alle private, anzi mi sembra coerente con la situazione di emergenza economica e l'urgenza dei tagli. Sarebbe stato assurdo tagliare la scuola pubblica e non la privata! E' vero, c'è un urgenza educativa: ma la si affronta investendo nell'istruzione pubblica, non dando più soldi ai diplomifici!