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UNIVERSITA’ STATALE/ Volontari CUSL: l’Anarchia contro la Libertà

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Certamente dispiace, sul piano personale ed umano, che le conseguenze del gesto, comunque sconsiderato, siano tanto gravose per i loro esecutori e quindi per le loro famiglie, a cui pure è rivolto il nostro pensiero. Ma oggi più che mai è necessario che sia garantita una serena e democratica convivenza nelle nostre università e che chiunque lo voglia possa esprimere liberamente il proprio pensiero e realizzare iniziative costruttive senza subire violenza. La presenza di quegli striscioni e di quei volantini – che riportano i nomi e i cognomi dei volontari della cooperativa – è doppiamente inaccettabile: oltre a contenere insinuazioni e falsità senza essere firmati, essi indicano pericolosamente, come in altri tempi, bersagli umani da colpire.

 

I volontari della cooperativa CUSL della Statale Milano

 

17 novembre 2009



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COMMENTI
18/11/2009 - Non mi fanno pena (giulio caligara)

Anch'io ho fatto l'università in anni de fuego (primi anni 70). Mi ricordo benissimo che i frequenti assalti alle sedi di Cl e alle cooperative, la violenza in ateneo, l'impossibilità di parola per chiunque non appartenesse alla sinistra estrema erano tollerati dall'autorità accademica e giustificati dalle élites culturali del tempo (qualcuno si ricorda di quando Eco & contubernales firmavano documenti dal titolo "Nè con lo Stato nè con le BR"?) Senza quelle oggettive complicità le cose sarebbero andate diversamente. Per cui a me gli anarchici di Milano non fanno pena per niente. Meno male che c'è qualcuno che li sbatte in galera.

 
17/11/2009 - déja vu (donatella da corte)

Ho frequentato l'università di Padova negli anni '80, anni di piombo, quando la città fu persino blindata e vidi per la prima volta i carri armati dal vivo! Erano gli anni di Toni Negri, quando i miei amici non potevano nemmeno frequentare la facoltà di scienze politiche; gli anni in cui gambizzarono il preside di psicologia e rapirono il generale Dozier...Fra gli altri avvenimenti piccoli e grandi,accadde anche l'assalto alla nostra cooperativa libraria: un gruppetto di Autonomi (ma forse oggi si fanno chiamare Anarchici..), indossando maschere di carnevale, sfondò la vetrina del locale, rinchiuse nei bagni le volontarie che stavano facendo il turno e sfasciarono ogni cosa. Quello che è successo a Milano preoccupa perchè è frutto di un clima che, come da tempo avverte Pansa, sta diventando sempre più simile a quello di allora. E allora non ci furono solo danni alla piccola cooperativa di CL, ma aggressioni e morti in tutta Italia... Occorre che chi ne ha il potere (in primis i media) abbassino i toni del confronto, se vogliamo evitare il déja vu...