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SCUOLA/ Dalle prove Invalsi tre consigli alle scuole primarie per competere con gli altri Paesi

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Per quanto riguarda il primo aspetto (divario Nord-Sud), l’abitudine a sentire ripetere questo dato non può giustificare una tranquillità nel giudicarlo. È necessario che la ricerca sul campo cerchi di spiegare l’origine della differenza di prestazioni tra Nord e Sud, soprattutto perché queste differenze iniziano sin dai primi anni di scuola e nel tempo si amplificano. Quando gli studenti arrivano agli ultimi anni della scuola secondaria, e all’università, questi divari sono oramai incolmabili e l’effetto sul capitale umano del Mezzogiorno è enorme, e contribuisce ad aumentare il divario di produttività e di conoscenza. In termini di implicazioni di policy, forse sarebbe meglio destinare le risorse e le energie a intervenire sui differenziali di qualità dell’istruzione, piuttosto che puntare solo sulla riqualificazione economica: solo investimenti seri nel capitale umano possono influenzare le dinamiche di sviluppo del Mezzogiorno nel medio/lungo periodo.

Le basse performance degli studenti di cittadinanza straniera impongono una riflessione sulle modalità migliori di integrazione di questi ragazzi nel nostro sistema scolastico. Gli anatemi, di qualunque tipo (e in questi giorni stiamo assistendo a una “gara di dichiarazioni”), aiutano poco in questa direzione. Anche in questo caso, le indagini possono aiutare a capire quali siano gli insegnamenti o le parti di insegnamento su cui i ragazzi stranieri faticano maggiormente, per favorire interventi mirati. L’integrazione degli alunni stranieri deve divenire una priorità del nostro sistema scolastico, e questa priorità può essere affrontata solamente attraverso una analisi seria ed accurata dei differenziali di conoscenza.

 

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COMMENTI
28/11/2009 - Conclusione sacrosanta (GIUSEPPE LINO)

Come può un genitore non essere d'accordo con la sua conclusione circa l'opportunità che i risultati delle prove di ogni singola scuola siano messi a conoscenza di chi ha l'obbligo di provvedere al meglio per i propri figli? Il nostro sistema di mercato è un sistema competitivo tranne che per la scuola, dove o mangi questa .. MAESTRA o salti ... Sarebbe oltremodo utile, per esempio, anche avere un confronto di risultati tra le scuole statali e quelle pubbliche non statali, sempre con l'obiettivo di stimolare la competitività tra gli operatori dei due ambiti, certamente a vantaggio di tutti gli utenti.