BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Alberoni: marxismo e modello americano sono i veri nemici della nostra tradizione

Pubblicazione:

usaurssR375_02nov09.jpg

 

Sembra paradossale, ma non lo è. La passione nasce conoscendo qualcosa, ma per conoscerla occorre fare fatica. Per questo dico brutalmente di tornare a insegnare le date. Sapere le date non è un esercizio monotono per il gusto di infliggere noia agli studenti, ma proprio per consentir loro di appassionarsi a una storia, che è la loro storia. Come si fa a vivere il quotidiano senza sapere quando c’è stata l’invasione araba dell’Impero d’Oriente? Qual è la storia dei popoli coi quali oggi ci troviamo a che fare? Però per sapere occorrono i punti di riferimento, i paragoni, una conoscenza del contesto. Occorre comprendere com’era la situazione europea quando Colombo scoprì l’America. Solo con una conoscenza cronologica precisa è possibile fare collegamenti e riflessioni interessanti.

 

Che riscontro educativo si aspetta a livello umano?

 

La conoscenza di se stessi. Non solo per la fondamentale importanza di comprendere le proprie radici, ma anche la propria storia personale. A volte mi trovo davanti ad alcuni giovani che non sanno ripercorrere la storia della propria vita. Questo perché sono disabituati a scandire il tempo della propria esistenza. «Sono stato a Ibiza nel 1992». Ma non sanno se quando erano a Ibiza frequentavano le medie o il liceo, non sanno dove sia Ibiza, non sanno nemmeno in che condizioni storiche versasse l’Italia nel 1992. Come si può vivere una vita senza memoria? Finiremo tutti come Bruneri e Cannella.

 

Le colpe non sono anche della classe docente?

 

Anche, ma in parte. I docenti sono a loro volta vittime di una serie di modelli pedagogici ed educativi che hanno di fatto distrutto la scuola. Che cosa possono insegnare se a loro volta sono stati privati di un metodo? Faccio un esempio molto terra terra: pensiamo a quanti professori sono ospiti ai quiz televisivi e a quante figuracce si sottopongono. Molti di questi insegnanti hanno tacciato il Ministro Gelmini di essere reazionaria, ma l’unico modo per ricostruire la memoria storica è quello tracciato da un ritorno al metodo abbandonato da cinquant’anni. Non si studia più la storia della letteratura, si va per argomenti. Spiegatemi come si può comprendere una tematica affrontata da Dante e una da Boccaccio senza la coscienza del loro rispettivo contesto storico, pur distante di pochi anni ammesso che uno studente sappia chi è Boccaccio. sua non lo conosce più perché se l’è dimenticata gli studenti. Non sa cosa succedeva nel contesto.

 

Secondo lei c’è chi trae vantaggio dalla diseducazione collettiva?

 

CONTINUA A LEGGERE L'INTERVISTA, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
03/11/2009 - L'antistoricismo è il nemico della nostra scuola (Salvatore Ragonesi)

I temi che il prof. Alberoni affronta in questa intervista sono tanti e tutti di un certo rilievo.Sarebbe stato più produttivo,però,trattarli separatamente e approfondirli adeguatamente.Da studiosi come lui ci si attenderebbe molto di più che una semplice lezioncina fatta di polemica acidula contro il marxismo.Sembra quasi una rivincita tardiva contro un nemico inattuale. Sarebbe più interessante, comunque,sapere dal prof. Alberoni in modo più puntuale e concreto quale uso ideologico della storia ha fatto e sta facendo il marxismo di cui parla.Intanto,quale marxismo?Come storicismo,il marxismo ha continuato a svolgere esattamente il programma crociano e non si è occupato soltanto del periodo storico "che va dal Fascismo alla Resistenza".Basterebbe conoscere la ricerca storica italiana e gli storici di formazione gramsciana,da Eugenio Garin a Giorgio Candeloro,da Rosario Villari a Giuliano Procacci,da Natalino Sapegno a Ernesto Ragionieri,ecc. per apprezzare il loro impegno nel lungo e largo fronte della storia della letteratura,della filosofia,della scienza,dell'economia e della società.In Italia "il più grande nemico della storia" non è il marxismo come storicismo,ma certamente il marxismo come filosofia della praxis e specialmente tutte le forme di pragmatismo meschino.La strumentalità e la falsificazione hanno rovinato la didattica ed impedito una formazione non settaria delle nuove generazioni.Lo stesso insegnamento religioso ne ha subìto le conseguenze devastatrici.

 
03/11/2009 - Inquietante (Massimiliano De Conca)

Davvero inquietante questa intervista ad Alberoni! Potrei girare la frittata e dire che gran parte dei problemi dell'educazione nascono da altri fattori: 1- inadeguatezza della famiglia rigidamente intesa come cristiana e basta: la famiglia non è solo quella sacra! 2- inopportuna ingerenza della Chiesa: sarebbe ora di pensare di cancellare il Concordato fascista che crea anche un problema dal punto di vista del lavoro (come i vescovi-conti gli insegnanti di religione sono scelti dalla Curia e pagati dallo Stato!); 3- inopportuna ingerenza della psicologia nell'educazione: la psicologia potrebbe essere un mezzo per favorire il rapporto alunno-maestro (che deve sempre rimanere distinto) non per trasformare la scuola in una sorta di centro di assistenza --- Si potrebbe continuare. Purtroppo la miopia e l'unilateralismo di alcuni sono fra i mali peggiori per un dibattito ricco e proficuo.