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SCUOLA/ Se a Cremona il Natale diventa solo una “festa delle luci”…

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Non è così. I contenuti della religione cristiana, nel passato come oggi, hanno favorito, non ostacolato, la possibilità di incontro tra i popoli. Hanno generato ripresa economica, crescita culturale, sviluppo solidale, riconoscimento di diritti.

Ma non è solo questo, sebbene sia già molto. Nel suo libro intitolato “Confini”, il cardinal Camillo Ruini individua il compito della Chiesa «nell'indicare ragioni di vita prima che limiti etici; sta nel dirci non “come” vivere, ma “perché” vivere». Cioè qual è il senso del nostro stare al mondo.

Temi di portata così alta non solo possono, ma devono trovare spazio pubblico nella vita di un Paese. La vera laicità riconosce tale spazio e dove può lo favorisce, permettendo a chiunque sia ospitato di attingere al suo patrimonio di valori.

Le luci al posto del Natale? Ma no, la luce c'è già: è quella di un bimbo in carne ed ossa che si chiama Gesù. 



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COMMENTI
16/12/2009 - Festa delle luci (loris SOleri)

Sappiamo bene che la "festa delle luci" (Chanukkà) è una festa tipicamente ebraica, per cui in tantissime piazze italiane viene posto il candelabro ebraico a 9 braccia. La festa cristiana del Natale viene semplicemente sostituita con una festa ebraica, tra l'altro promossa dal movimento Chabad, a dir poco fondamentalista. Non è una festa pagana o "laicista". I cristiani sono sempre i più fessi, oggi.