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SCUOLA/ Aprea: nessun dubbio sui nuovi licei, la riforma partirà nei tempi previsti

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Solo dopo l’udienza potremo dire se sono stati accolti o respinti i regolamenti. Fino ad ora le notizie diffuse dai media sono state imprecise perché si è sempre parlato di fasi intermedie le quali per natura prevedono ovviamente rilievi e osservazioni rispetto a una grande riforma come quella in atto. Noi sappiamo che il cammino di questa riforma non è stato lineare e che il Consiglio di Stato ha chiaramente dovuto fare la sua parte e le sue verifiche. Si è parlato di perplessità ma non c’è ne è alcuna. All’interno di questa riforma si intrecciano più provvedimenti, più disposizioni. La riforma Moratti sui licei è stata sostanzialmente ripresa e rivisitata dal ministro Fioroni. Poi ci sono alcune deleghe che sono state esercitate, come quella sui licei con il precedente governo Berlusconi (ministro Moratti), che oggi sono oggetto di nuova rivisitazione da parte dei ministri dell’articolo 64 ossia Tremonti e Gelmini, e via dicendo. È ovvio che in un percorso così complesso il Consiglio di Stato ha voluto vederci chiaro rispetto ad alcune scelte effettuate dal governo.

 

Insomma si è trattato di un vero e proprio travaglio. Stiamo dunque arrivando alla fine?

 

Sicuramente non è stato facile. Detto questo a noi del parlamento in particolare spetta, tenendo conto soprattutto delle risposte del Consiglio di Stato, di correggere degli aspetti che sono stati ritenuti poco chiari. Fra questi in primo luogo la questione relativa alla rivisitazione dei quadri orari piuttosto che l’autonomia e la flessibilità, gli organi collegiali.

 

Si paventa anche per questi molteplici aspetti l’ipotesi che la riforma dei licei riguardi soltanto le prime classi

 

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